La Consulta dà ragione a Todde: "Illegittima la decadenza"
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Redazione Interno
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Alessandra Todde, che aveva vinto le elezioni regionali in Sardegna con un margine esiguo, resta ufficialmente governatrice della Regione. La Corte costituzionale, con la sentenza numero 148, ha infatti annullato le decisioni del Collegio di garanzia elettorale regionale che ne avevano determinato la decadenza dalla carica. La pronuncia degli "Ermellini", attesa e definitiva, pone così fine a una vicenda istituzionale che aveva tenuto con il fiato sospeso la politica sarda e non solo, chiarendo una volta per tutte i confini dei poteri in gioco.
Il cuore della decisione della Corte
Secondo quanto stabilito dalla Consulta, il Collegio di garanzia sardo, l'organo che impose al Consiglio regionale di votare sulla decadenza di Todde, "ha esorbitato dai propri poteri". La motivazione di fondo, che rappresenta il perno attorno al quale ruota l'intera sentenza, risiede nel fatto che il Collegio non aveva l'autorità per affermare l'ineleggibilità della presidente, malgrado le contestazioni – pur definite "gravi" – relative a presunte inadempienze sulle spese elettorali. In sostanza, si è trattato di un'invasione di campo in un'area di competenza non sua, un passo falso giudicato incostituzionale.
Le contestazioni e i limiti di un organo
Le contestazioni mosse dalla procura, che avevano originato l'intera procedura, vertevano sulla gestione dei fondi di campagna elettorale; questioni, queste, che il Collegio regionale di garanzia aveva ritenuto sufficienti per sollecitare la decadenza. La Corte costituzionale, però, ha tracciato una linea netta: pronunciarsi sulla decadenza in ipotesi non previste dalla legge come cause di ineleggibilità costituisce un atto che lede le attribuzioni costituzionali della Regione. Una presa di posizione che, di fatto, smonta l'impianto accusatorio su cui si era basata l'ordinanza del 20 dicembre 2024.
La reazione e la chiusura del caso
La governatrice, dopo l'annuncio della sentenza, ha espresso tutta la sua soddisfazione dichiarando di poter andare "avanti a testa alta". Un esito, quello odierno, che non solo ribalta una situazione di grande incertezza ma che rafforza la sua posizione alla guida dell'isola. La Corte, inoltre, ha dichiarato inammissibile il conflitto di attribuzione sollevato dalla Regione Sardegna contro il Tribunale di Cagliari, poiché quest'ultimo si era pronunciato esclusivamente sulla posizione di Todde, lasciando la Regione estranea al giudizio. Una vicenda giudiziaria che si chiude, dunque, confermando la piena legittimità della presidente in carica.




