A Milano, alla ex caserma Mameli partono i lavori di bonifica
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Redazione Economia
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Dopo un lungo periodo di oblio, che l'ha relegata in uno stato di degrado e inutilizzo, l'ex caserma Mameli di Milano vede finalmente l'avvio concreto della sua rinascita. Nel quadrante nord-est della città, precisamente in viale Suzzani, hanno preso il via le operazioni di bonifica ambientale, fase preliminare e indispensabile per trasformare quell'ampia distesa di oltre centomila metri quadrati in un nuovo polo urbano. L'area, che si estende tra i quartieri di Niguarda e Bicocca, confinando con il Parco Nord, rappresenta uno degli ultimi grandi spazi dismessi di Milano, la cui rigenerazione è attesa da anni.
Il consorzio e gli investimenti per la trasformazione
A guidare questa complessa operazione di riconversione è il Consorzio Opere Urbanizzazione e Bonifica Area Mameli, il quale, pur senza ricorrere a formule di partenariato pubblico-privato, ha comunque aggregato competenze e capitali di rilievo. Il gruppo, infatti, vede la partecipazione di Ardian nella veste di investitore principale, affiancato da Redo, che agisce per conto del Fondo Re-City in qualità di co-investitore e di società incaricata della futura gestione; a completare il quadro operativo si aggiunge Prelios SGR, alla quale spetta il ruolo di gestore dei fondi. L'avvio dei cantieri di bonifica, che segue l'approvazione del Piano Attuativo da parte del Comune di Milano avvenuta nel 2021, segna un passaggio decisivo, trasformando un'aspettativa progettuale in un intervento tangibile sul territorio.
Dalla bonifica alla creazione di un nuovo quartiere
Le attività ora iniziate, tecnicamente complesse e fondamentali per rendere il terreno nuovamente edificabile e sicuro, costituiscono il presupposto per tutte le successive opere di urbanizzazione. Esse, conformemente a quanto stabilito dal piano regolatore, disegneranno la fisionomia di un vero e proprio quartiere, che andrà a inserirsi nel tessuto connettivo dei Municipi 9. La vastità del sito, la sua collocazione strategica e la prossimità con una delle principali aree verdi metropolitane sono elementi che conferiscono all'intervento un carattere di significativa rilevanza, destinato a incidere sull'assetto di un'intera porzione di città.
Il futuro assetto tra verde e residenza
Sebbene la fase attuale sia concentrata sulla messa in sicurezza dell'area, il progetto complessivo prefigura la nascita di un insediamento caratterizzato da una forte componente di housing sociale e da un'estesa dotazione di spazi verdi pubblici. L'obiettivo, implicitamente dichiarato attraverso le scelte progettuali, è quello di bilanciare la densità edilizia con la qualità ambientale, creando un luogo non solo abitabile ma anche piacevole da vivere. La riconnessione con il vicino Parco Nord, infatti, non è intesa come un semplice elemento di contorno, bensì come un cardine strutturante dell'intero intervento, che ambisce a integrare il nuovo quartiere nel più ampio sistema ecologico metropolitano.




