Pisa-Como 0-3: il crollo nerazzurro e il ritorno in Champions del club lariano
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Redazione Sport
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Sotto una pioggia insistente, l’Arena Garibaldi ha ospitato una partita che, nelle intenzioni del Pisa, avrebbe dovuto segnare una svolta, ma che si è invece trasformata nella fotografia più nitida di una crisi profonda. Sulla panchina toscana, Alberto Gilardino aveva scelto di puntare su una solida trama difensiva a tre centri, con la coppia d'attacco affidata a Tramoni e a M'Bala Nzola, il cui futuro in maglia nerazzurra appariva già in bilico. Di fronte, il Como di Cesc Fàbregas, schierato con il consueto 4-2-3-1, confermava la fiducia nel greco Douvikas come terminale offensivo, dimostrando una continuità di idee che i padroni di casa stentano a trovare.
L'equilibrio spezzato e il rigore decisivo
Il primo tempo, come spesso accaduto in questa stagione al Pisa, è trascorso in un equilibrio teso, dove l’impegno non è mai mancato ma dove sono altrettanto evidenti le carenze in fase di costruzione e finalizzazione. Un episodio, tuttavia, ha anticipato gli sviluppi della serata: il rigore fallito da Nzola, un'occasione che, se concretizzata, avrebbe potuto ribaltare psicologia e dinamica dell’incontro. Quel tiro parato, che si è rivelato l'ultimo atto significativo dell'attaccante angolano con la maglia del Pisa, ha invece aperto la strada alla successiva superiorità tecnica degli ospiti. Una superiorità che, dopo l'intervallo, è emersa in tutta la sua evidenza, trasformando quella che era una partita in divenire in una lezione di pragmatismo.
La ripresa di un Como in stato di grazia
È stato Maximo Perrone, al 23esimo minuto del secondo tempo, a spezzare l'impasse con un preciso strike dal limite, consegnando al Como un vantaggio meritato. A quel punto, la squadra di Fàbregas ha preso il completo controllo delle operazioni, gestendo il pallone con una sicurezza che ha progressivamente spento ogni velleità di reazione nerazzurra. Il raddoppio, giunto soli otto minuti dopo, ha avuto la firma di Anastasios Douvikas, il quale ha approfittato di una disattenzione difensiva per insaccare da pochi passi, mettendo praticamente fine a ogni contesa. Il punteggio, già eloquente, è stato poi ulteriormente ampliato nei minuti di recupero, ancora da un calcio di rigore, trasformato proprio dallo stesso Douvikas per la sua doppietta personale.
Le conseguite immediate sul campo
Il risultato finale di 0-3, che replica in parte il 3-1 con cui il Pisa si impose in un precedente del 2022, sancisce due traiettorie diametralmente opposte. Da un lato, il Como, con questa ennesima prova di forza esterna, consolida una posizione di altissimo livello, agganciando la zona Champions e proiettando una stagione già positiva verso traguardi inaspettati. Dall'altro, il Pisa, sconfitto per la terza volta nelle ultime quattro gare casalinghe contro i lariani, sprofonda ancor più saldamente all'ultimo posto, con un percorso che sembra ormai segnato. L'addio di Nzola, il cui ritorno alla Fiorentina è ormai imminente, appare come l'epilogo simbolico di un progetto fallito, mentre la squadra di Gilardino si ritrova a fare i conti con una classifica desolante e con la necessità di un immediato, e quasi miracoloso, cambio di passo.




