Una 104enne di Melfi supera un infarto con un'angioplastica d'urgenza la vigilia di Natale
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Redazione Interno
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Nella serata del 24 dicembre, mentre le attività rallentavano per la festa, l'unità di Cardiologia Invasiva dell'ospedale San Carlo di Potenza è stata teatro di una corsa contro il tempo. Una donna di 104 anni, residente a Melfi, è stata infatti trasportata d'urgenza dalla propria abitazione direttamente in sala di emodinamica, grazie al coordinamento del servizio 118 Basilicata Soccorso, dopo essere stata colpita da un infarto miocardico acuto. Un evento, quest'ultimo, particolarmente critico a qualsiasi età, ma che in una persona ultracentenaria presenta rischi estremamente elevati e complicanze spesso fatali, tanto da rendere non sempre praticabile un intervento coronarico percutaneo.
L'intervento in sala di emodinamica
Nonostante l'età avanzatissima della paziente, l'équipe medica diretta dal professor Eugenio Stabile ha deciso di procedere senza esitazione con un delicato intervento di angioplastica coronarica. La procedura, che ha lo scopo di ripristinare il flusso sanguigno nelle arterie ostruite, è stata portata a termine con successo dal cardiologo interventista Rocco Grippo e dal suo team, i quali hanno sottolineato l'assenza di complicanze procedurali. "Abbiamo prontamente proceduto all'operazione", ha commentato Grippo, evidenziando come la decisione clinica, supportata dalla fattibilità tecnica, abbia prevalso su ogni remora legata all'anagrafe.
La complessità dei casi geriatrici in emergenza
Operare pazienti di età superiore ai cento anni in contesti di emergenza rappresenta una sfida medica e etica di prim'ordine, poiché richiede una valutazione rapida ma accuratissima delle condizioni generali, delle possibili comorbidità e dei benefici attesi. La scelta di intervenire, in questo caso, è stata dettata da una valutazione globale delle condizioni della paziente, la quale, nonostante la veneranda età, ha quindi tollerato l'intervento. L'esito positivo, peraltro, non è scontato e getta luce sulle possibilità offerte dalla medicina interventistica, le cui tecniche, sempre meno invasive, possono essere contemplate anche per fasce d'età un tempo considerate non eleggibili.
Un esempio di rete efficiente
La vicenda, al di là del dato clinico, mette in risalto il funzionamento sinergico della catena dell'emergenza territoriale e ospedaliera in Basilicata. Il trasferimento rapido da Melfi a Potenza, la disponibilità immediata della sala di emodinamica e la prontezza dell'équipe cardiologica hanno costituito un unico anello saldato, dove ogni minuto risparmiato ha contribuito al risultato finale. La stessa Azienda ospedaliera regionale, nel dare notizia dell'accaduto, ha di fatto certificato l'efficienza di un protocollo che, in un giorno festivo e potenzialmente critico per le dotazioni organiche, ha retto alla prova dei fatti, dimostrando come la buona organizzazione sia parte integrante della terapia.




