Procedura d'infrazione per l'Italia, la proposta delle opposizioni all'UE per l'hotspot in Albania

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e l'Alleanza Verdi Sinistra hanno presentato un'interrogazione alla Commissione europea, chiedendo se intende aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia per l'accordo sui flussi migratori con l'Albania. Alcuni partiti nazionali, infatti, stanno sollecitando l'Unione Europea a sanzionare la propria Nazione e i propri cittadini, con l'obiettivo di colpire politicamente il Governo in carica.

Il Presidente della Repubblica, considerando la straordinaria necessità ed urgenza di designare i Paesi di origine sicuri, ha tenuto conto della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 4 ottobre 2024 (causa C-406/22), che dichiara che l'articolo 37 della direttiva 2013/32/UE deve essere interpretato nel senso che un paese terzo non può essere designato come Paese di origine sicuro quando alcune parti del suo territorio non soddisfano le condizioni materiali per tale designazione. La sentenza ha escluso i Paesi che non soddisfano tali condizioni per determinate parti del loro territorio, come Camerun, Colombia e Nigeria.

Il decreto legge 158/2024, emanato dal Governo per fronteggiare le ordinanze dei giudici di Roma, che non hanno convalidato il trattenimento di 12 richiedenti asilo provenienti da paesi di origine definiti come "sicuri", ha suscitato un acceso dibattito. I richiedenti asilo, trasferiti nei centri di detenzione in Albania dopo essere stati soccorsi da navi militari italiane nelle acque internazionali a sud di Lampedusa, sono al centro della controversia sulla definizione di paese sicuro. Il problema risiede nella questione se il richiedente asilo possa trasferirsi o essere trasferito su tutto il territorio di quello Stato o solo in parti di esso, sollevando il concetto di eccezione geografica.

Il regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 maggio 2024 ha ulteriormente complicato la situazione, stabilendo criteri stringenti per la designazione dei Paesi di origine sicuri.

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