Caso Silvestro, i questori acquisiranno lo stato dei luoghi e gli accessi al Palazzo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Roma. Il Consiglio di presidenza del Senato, riunitosi oggi in seduta convocata d’urgenza per fare chiarezza sulla vicenda che coinvolge il senatore Francesco Silvestro (Forza Italia), indagato per violenza sessuale, ha ufficialmente delegato i senatori questori – una mossa che, sebbene formalmente circoscritta agli aspetti logistici e temporali, rappresenta un atto dovuto per preservare la funzionalità e la percezione etica dell’istituzione – affinché procedano «senza ritardo» alla verifica dello stato dei luoghi e alla mappatura degli accessi al Palazzo.

La decisione, maturata al termine di un confronto tra i vertici di Palazzo Madama, è stata comunicata da fonti di primissimo piano all’Agenzia Dire, le quali hanno sottolineato come l’obiettivo primario sia quello di acquisire tutti gli elementi utili – compresi i tabulati degli ingressi e le immagini delle telecamere di sorveglianza – prima che questi possano essere alterati o perduti, consentendo così al Consiglio stesso di operare «all’esito degli accertamenti e dopo le indagini della attività giudiziaria».

La posizione di La Russa e il perimetro dell’istruttoria

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine dei lavori, ha dettato la linea che guiderà gli organi interni nei prossimi giorni: «Non vogliamo sottovalutare questa vicenda – ha dichiaro –, l’auspicio è che non venga compromesso il buon nome e l’immagine di un’istituzione che tutti consideriamo al di sopra degli interessi dei singoli».

L’istruttoria interna, che prende le mosse dal combinato disposto dell’articolo 67 del Regolamento e degli articoli 2 e 8 del codice di condotta, si concentrerà esclusivamente sugli aspetti formali e deontologici legati all’utilizzo degli spazi parlamentari, senza invadere il campo della magistratura ordinaria; lo stesso La Russa ha infatti chiarito che, almeno in questa fase, non rientra tra i compiti dei questori quello di ascoltare formalmente l’indagato o, tantomeno, la persona offesa, la cui identità è protetta per legge nella maniera più tassativa.

Forza Italia e il silenzio del diretto interessato

A mantenere i contatti con il senatore Silvestro – che, stando a quanto riferisce l’Adnkronos, sarebbe in stretto raccordo con la capogruppo a Palazzo Madama Stefania Craxi – è proprio il vertice del partito, il quale attende gli sviluppi dell’inchiesta prima di esprimere qualsiasi valutazione politica definitiva; lui, per ora, ha scelto di non scendere a Roma e di non rilasciare dichiarazioni ai media, una strategia comunicativa che mira a contenere l’esposizione mediatica in attesa che la Procura di Roma depositi gli atti o formalizzi eventuali richieste di rinvio a giudizio.

Dopo le pesanti dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi a Repubblica – in cui l’esponente azzurro aveva ironizzato sulle accuse dichiarando «modestamente io sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale» –, il Consiglio di presidenza ha comunque ritenuto «gravi e inopportune» le parole del senatore, pur prendendo atto delle successive scuse pubbliche.

Le verifiche tecniche tra urgenza e rispetto della privacy

L’indagine interna parte dunque subito, con il Senato che intende bruciare i tempi per mettere al sicuro le prove cosiddette «irripetibili» – un termine tecnico che include la visione delle telecamere a circuito chiuso, la ricognizione dello studio occupato da Silvestro (situato nel palazzo di San Luigi de’ Francesi) e la certificazione degli orari di ingresso e uscita denunciati dalla presunta vittima, un’imprenditrice vinicola.

Sebbene Palazzo Madama non abbia accesso diretto al testo della denuncia, i questori – che agiranno in autonomia rispetto agli inquirenti – potranno comunque acquisire tutti quegli elementi materiali che, con il passare del tempo, rischierebbero altrimenti di essere cancellati o deteriorati; una volta completata questa fase, e dopo aver ottenuto copia degli atti giudiziari, l’ufficio di presidenza potrà valutare eventuali sanzioni previste dal codice etico, che prescindono dall’esito del procedimento penale e possono arrivare fino alla censura o all’esclusione dai lavori d’Aula.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.