Hamas libera tre ostaggi dopo 15 mesi di prigionia
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Redazione Esteri
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ROMA – Emily Damari, Doron e Romi, le tre giovani donne israeliane tenute in ostaggio da Hamas per 15 mesi, sono state liberate domenica 19 gennaio. Le tre ragazze, immortalate in un video mentre salivano su un minibus bianco con le valigie, sono state scortate da un membro di Hamas. Un dettaglio ha catturato l'attenzione di chiunque guardasse il filmato: a tutte e tre le donne è stato consegnato un sacchetto di carta con lo stemma delle Brigate Ezzedin al-Qassam, contenente "regali e souvenir della loro prigionia".
Emily Damari, cittadina israelo-britannica di 28 anni, ha condiviso il suo primo messaggio sui social media dopo la liberazione, esprimendo gratitudine alla famiglia e agli amici. Nonostante le ferite subite durante l’assalto, tra cui la perdita di due dita, Emily ha mostrato una resilienza straordinaria. La madre di Emily ha dichiarato che la figlia "sta molto meglio di quanto ci aspettassimo".
Le tre donne, sottoposte a 471 giorni di privazioni fisiche, emotive e psicologiche, tra isolamento e torture, hanno vissuto una condizione disumanizzante paragonabile a quella dei deportati nei campi di concentramento, secondo Claudio Mencacci, co-presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia e direttore emerito di Psichiatria all'Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano. Gli esperti prevedono che incubi, paura e sensi di colpa potrebbero durare a lungo per Emily, Doron e Romi, così come per gli altri ostaggi rilasciati.
La liberazione delle tre ragazze è avvenuta nell'ambito dell'accordo che ha sancito la tregua nella Striscia di Gaza




