Scontri a Marassi prima di Genoa-Inter, tre poliziotti feriti e mezzi dati alle fiamme
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Redazione Sport
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Un pomeriggio di violenza ha preceduto l’incontro di calcio tra Genoa e Inter allo stadio Luigi Ferraris di Marassi, trasformando le strade adiacenti in un teatro di guerriglia urbana dove sono andati in fumo, letteralmente, un furgone, una motocicletta e due autovetture. Gli scontri, che hanno visto contrapposte frange delle due tifoserie, sono scoppiati intorno alle 17, poco prima del calcio d’inizio, all’arrivo dei pullman carichi di sostenitori nerazzurri. Secondo quanto riferito da diverse testimonianze, proprio da quei mezzi, giunti con le porte già aperte, sarebbero partiti i primi lanci di petardi, bombe carta e fumogeni verso gruppi di tifosi genoani che, a loro volta, si sarebbero radunati all’esterno del settore visitatori in attesa del loro arrivo.
L'intervento delle forze dell'ordine e il bilancio dei feriti
La situazione, già tesa, è degenerata in pochi minuti, rendendo necessario un intervento massiccio e immediato delle forze dell’ordine, le quali, per scongiurare un contatto diretto e ancora più pericoloso tra le opposte fazioni, hanno fatto ricorso a numerosi lacrimogeni. Nel pieno della mischia, caratterizzata da un lancio incessante di oggetti, tre agenti di polizia hanno riportato ferite, per fortuna di lieve entità, che ne hanno richiesto il trasporto in ospedale per le cure del caso; tutti sono stati poi dimessi nella stessa serata. Sebbene il loro sacrificio abbia contribuito a contenere gli episodi più gravi, il bilancio materiale si è rivelato particolarmente pesante.
I danni materiali e la dinamica degli incidenti
I veicoli dati alle fiamme, tutti parcheggiati a poche decine di metri dall’ingresso sud del Ferraris – quello riservato, non a caso, ai tifosi dell’Inter – sono stati divorati dalle fiamme appiccate dai fumogeni lanciati durante la battaglia. Un furgone adibito a cantieri stradali, una moto e due autovetture sono così andati completamente distrutti, mentre il traffico della zona veniva paralizzato per ore, non solo dall’azione dei mezzi di soccorso ma anche dal blocco disposto dalle forze dell’ordine per creare una zona cuscinetto. La guerriglia, sebbene circoscritta nell’arco temporale, ha lasciato segni evidenti sull’asfalto e un’atmosfera carica di tensione che si è protratta ben oltre il fischio d’inizio.
Le indagini in corso e il contesto
Le autorità hanno avviato le consuete indagini per ricostruire nel dettaglio la dinamica degli eventi e individuare i responsabili degli atti più violenti, tra cui l’aggressione ai danni delle forze dell’ordine e l’incendio doloso dei mezzi. Gli episodi di Genova si inseriscono in un filone di cronaca nera legata al mondo del calcio che, purtroppo, continua a ripetersi con inquietante regolarità, ponendo interrogativi sempre più pressanti sulle modalità di gestione degli eventi sportivi ad alto rischio. La partita, peraltro, si è regolarmente disputata dopo questi gravi incidenti, che hanno monopolizzato l’attenzione ben al di là del risultato sul campo.




