Mercato del lavoro in crisi, 190mila posti scoperti e 120mila italiani a rischio
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Redazione Economia
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Nonostante le numerose crisi aziendali che minacciano quasi 120mila posti di lavoro, nei prossimi tre mesi le imprese italiane prevedono di assumere 1,37 milioni di lavoratori, di cui circa 380mila con contratti a tempo indeterminato, secondo i dati forniti da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro. Tuttavia, in un caso su due, il rischio di non riuscire a completare queste assunzioni è concreto, principalmente a causa della carenza di candidati o della scarsa preparazione di coloro che si presentano ai colloqui.
In Puglia, ad esempio, quasi 72mila assunzioni sono previste entro marzo, ma 4 su 10 delle figure cercate (il 43,4%) sarà di difficile reperimento. È la stima dell’Ufficio studi della Cgia, sulla base delle intenzioni di investimento comunicate a Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle interviste fatte agli imprenditori. Un problema che riguarda tutta l’Italia: si va dal 55,7% dell’indice di difficoltà di reperimento di lavoratori registrato in Umbria al 43,4% della Puglia, dove il fenomeno è più attenuato, pur con una percentuale, appunto, molto alta.
Per 190mila posti fissi non si trovano addetti. Aldilà delle numerose crisi aziendali che affliggono il Paese e che stanno mettendo a rischio quasi 120mila posti di lavoro, entro i prossimi tre mesi le imprese italiane hanno dichiarato all’Unioncamere/Ministero del Lavoro l'intenzione di assumere 1,37 milioni di lavoratori, di cui 380mila circa a tempo indeterminato. Quello che a prima vista può apparire un paradosso, gli analisti dell’Ufficio Studi della Cgia evidenziano: “In un caso su due, sussiste il rischio di non poter procedere alle assunzioni a causa della carenza di candidati o dell'impreparazione delle persone che si presentano ai colloqui.”
Il mercato del lavoro è in tensione: le imprese italiane sono alla ricerca disperata di personale. Quasi 120mila posti sono a rischio, ma 1,37 milioni di nuove assunzioni sono previste.




