Fiamingo e Santuccio: "Peccato, ma il podio è una certezza"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Rossella Fiamingo non nasconde la delusione dopo la sconfitta nella finale per il bronzo della sciabola femminile ai Mondiali di Tbilisi. "Volevamo la medaglia, abbiamo lottato con le unghie e con i denti", ammette, riferendosi all’incontro contro la Corea, che ha visto le azzurre cedere nel finale. "Eravamo forse un po’ stanche, e purtroppo è andata così", aggiunge, senza cercare alibi ma riconoscendo il valore di un avversario che, a suo dire, "è stato ballerino". Nonostante il rammarico, Fiamingo sottolinea con orgoglio la costanza della squadra italiana, che ormai da anni è una presenza fissa sui gradini più alti delle competizioni internazionali.

Diverso il tono di Simone Vanni, ct del fioretto maschile, che esulta per l’oro conquistato contro gli Stati Uniti in una finale tiratissima. "Sono contento, loro sono campioni del mondo e questo è il loro vero valore", dichiara, evidenziando come i suoi atleti abbiano saputo reagire dopo essere stati rimontati. "Essere lucidi nei momenti difficili è arduo, ma hanno dimostrato un carattere impressionante", osserva, attribuendo il successo alla grinta e alla coesione del gruppo. Quella del fioretto è una tradizione che affonda le radici in quasi un secolo di storia, da Mangiarotti a Garozzo, passando per gli allenatori che ne hanno custodito l’eredità.

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