L'export dei distretti industriali italiani nel primo trimestre del 2024

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel primo trimestre del 2024, l'export dei distretti industriali italiani ha registrato una riduzione dell'1,1% a prezzi correnti. Questo dato, sebbene negativo, è migliore rispetto alla flessione del 2,8% riportata nel primo report Istat. Il contributo dell'oreficeria di Arezzo è stato determinante, con un aumento significativo delle esportazioni verso la Turchia, grazie alla forte domanda di oro per contrastare l'elevata inflazione nel Paese.

Nord Est: luci e ombre

Nel Nord Est, il quadro è variegato. Il settore del legno-arredo e dell'abbigliamento ha subito una frenata, mentre la meccanica ha mostrato risultati contrastanti. Tuttavia, l'agroalimentare ha registrato buone performance, mantenendo alta la bandiera dell'export in un inizio d'anno difficile.

Il settore moda in crisi?

Il settore moda ha vissuto momenti difficili, ma non tutto il comparto è in crisi. Mentre la pelletteria e il calzaturiero hanno registrato perdite significative, l'abbigliamento dell'Empolese e della Valdelsa ha mostrato una notevole resilienza, con una crescita a due cifre delle esportazioni.

L'oro di Arezzo rilancia l'export

Il balzo in avanti dell'oreficeria aretina ha compensato le perdite della pelletteria, contribuendo alla crescita dell'export toscano. Tra gennaio e marzo, l'export in questi settori ha raggiunto i 9 miliardi di euro, con un incremento del 20,9%, nettamente superiore al dato nazionale del 3,6%.

In sintesi, nonostante le difficoltà, l'export dei distretti industriali italiani ha mostrato segnali di resilienza, grazie soprattutto al contributo di settori specifici come l'oreficeria e l'agroalimentare.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.