L’Arcidiocesi di Milano conferma il processo canonico a carico di don Samuele Marelli
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Redazione Interno
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L’Arcidiocesi di Milano ha reso noto, giovedì 27 marzo, di aver ricevuto nel dicembre 2023 segnalazioni formali riguardanti il comportamento di don Samuele Marelli, all’epoca vicario della Comunità pastorale San Giovanni Paolo II a Seregno. Le accuse, che includono presunti abusi sessuali su minori, hanno portato all’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Monza e all’avvio di un processo canonico da parte del Tribunale ecclesiastico regionale lombardo, il cui esito è atteso nelle prossime settimane.
Don Marelli, già direttore della Fondazione Oratori Milanesi (Fom) e coordinatore delle attività pastorali giovanili in sei parrocchie, è al centro delle indagini per episodi che risalirebbero al periodo in cui ricopriva il ruolo di vicario a Seregno. Sebbene l’Arcidiocesi non abbia fornito dettagli sulle specifiche accuse, ha sottolineato che le segnalazioni, pervenute durante le festività natalizie del 2023, sono state valutate con attenzione prima di procedere all’istituzione del processo ecclesiastico.
La vicenda giudiziaria, intanto, prosegue parallelamente a quella canonica. La Procura di Monza, dopo aver acquisito testimonianze e documenti, sta indagando sui reati contestati, senza che al momento siano state rese pubbliche ulteriori informazioni sullo stato delle indagini. Quello che emerge, tuttavia, è la gravità delle accuse, che hanno spinto sia le autorità civili sia quelle ecclesiastiche ad agire tempestivamente.
L’Arcidiocesi, nel comunicato, ha ribadito l’impegno a collaborare con la giustizia ordinaria, pur mantenendo distinte le due procedure. Il processo canonico, avviato nel giugno 2024, potrebbe concludersi a breve, ma la sua eventuale sentenza non pregiudicherà l’esito del procedimento penale, che seguirà i propri tempi. Intanto, la posizione di don Marelli all’interno delle strutture diocesane risulta sospesa in attesa degli sviluppi.




