Gas, Pichetto: "Se il prezzo non scende dobbiamo intervenire"
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Redazione Economia
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Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha lanciato un monito chiaro: se il prezzo del gas non dovesse scendere, il governo sarà costretto a intervenire per calmierare gli aumenti delle bollette, che continuano a pesare su famiglie e imprese. Lo ha dichiarato durante un’intervista a Giù la maschera su Rai Radio Uno, sottolineando come la situazione attuale richieda una risposta immediata e strutturata. Pichetto, in stretto contatto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, sta valutando misure complessive per far fronte a un’emergenza che sembra non avere fine.
Il prezzo del gas, infatti, ha raggiunto i 54 euro al megawattora, il livello più alto dall’ottobre 2023, con una chiusura in rialzo dell’1,1% rispetto a venerdì scorso. Un dato che si inserisce in un contesto già critico, dove il livello medio di riempimento degli stoccaggi europei è sceso al 55%, con l’Italia al 62% e la Germania al 55%. Entrambi i Paesi, fortemente dipendenti dalle importazioni di gas, si trovano a dover affrontare una crisi energetica che rischia di avere ripercussioni economiche e sociali significative.
L’inflazione, intanto, continua a salire, raggiungendo a gennaio l’1,5% in Italia, rispetto all’1,3% di dicembre 2024. Secondo i dati preliminari dell’Istat, l’aumento medio dei prezzi è stato dello 0,6%, la variazione più sostenuta da ottobre 2022. Confesercenti ha definito lo scenario “allarmante”, soprattutto per le famiglie e le piccole imprese, già duramente colpite dai rincari delle bollette. Un quadro che si complica ulteriormente con l’introduzione del nucleare, una scelta voluta dal governo Meloni che potrebbe portare a nuovi aumenti nei prossimi mesi.
Pichetto Fratin, nel suo intervento radiofonico, ha ribadito la necessità di agire tempestivamente: “Se il mercato del gas tenesse questi prezzi, non scendesse, dovremo in qualche modo trovare un intervento sul prezzo complessivo, che riguarda tutti, imprese e utenze domestiche”. Una dichiarazione che lascia intravedere la possibilità di misure straordinarie, anche se al momento non sono stati forniti dettagli specifici sulle azioni che il governo intende intraprendere.




