Igli Tare si presenta al Milan: "Qui si deve vincere, ho le idee chiare"
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Redazione Sport
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Igli Tare, da lunedì nuovo direttore sportivo del Milan, ha parlato per la prima volta ai microfoni ufficiali del club, delineando obiettivi e aspettative in un’intervista che non ha lasciato spazio a mezze misure. «Al Milan si deve vincere», ha esordito, sottolineando come la pressione per il risultato sia insita nella storia di una squadra che, nonostante le recenti delusioni, conserva un’aura di grandezza. «Questo è un club dove si chiede subito la vittoria», ha aggiunto, «e io sono arrivato con idee chiare, con l’intenzione di trasmettere entusiasmo a tutto l’ambiente».
L’ex dirigente della Lazio, dopo due anni lontano dai riflettori, ha scelto di ripartire proprio dal Milan, un legame che definisce «affettivo» fin dall’infanzia. «La mia famiglia, tutti i miei zii erano milanisti», ha raccontato a Milan Tv, citando i ricordi d’infanzia legati a nomi come Wilkins e Hateley. «Essere qui oggi, a rappresentare il club che ho tifato da bambino, ha un significato speciale». Un passato da tifoso che, però, non distoglie l’attenzione dalla concretezza del presente: «Voglio vedere una squadra che suda», ha detto, lasciando trapelare l’intenzione di imprimere un’identità precisa al gruppo.
Le parole di Tare arrivano in un momento delicato per i rossoneri, reduci da una stagione fallimentare che ha lasciato strascichi. Senza entrare nel merito delle scelte tecniche – incluso il possibile arrivo di Allegri, su cui il club sta puntando – il nuovo ds ha preferito concentrarsi su un concetto: «Mettiamo in chiaro una cosa: tutto è legato al risultato finale». Un approccio pragmatico, che non ammette alibi.




