Lamborghini Urus SE “Tettonero”, la serie speciale che trasforma il Suv in un’opera d’arte alla Design Week di Milano
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Milano, 24 aprile. Nel crocevia globale della Milano Design Week, dove l’artigianato si fonde con le visioni più audaci, Automobili Lamborghini ha scelto lo spazio Magma per svelare la Urus SE “Tettonero” Capsule. Questo modello, prodotto in una serie rigorosamente limitata a 630 esemplari, non rappresenta una semplice variazione sul tema del celebre Super Suv, ma piuttosto la massima espressione di un concetto che il marchio di Sant’Agata Bolognese persegue ormai da tempo: la personalizzazione totale. Se è vero che oggi circa il 96% delle vetture del Toro esce dalla fabbrica con almeno un elemento su misura del programma Ad Personam, questa edizione limitata trasforma quell’opzione in un vero e proprio manifesto progettuale.
Gioco di contrasti e “Nero Shiny”
L’identità visiva della “Tettonero” Capsule – lo si intuisce già dal nome – è costruita su una stratificazione cromatica pensata per esaltare la scultura meccanica del veicolo. La caratteristica più evidente è l’uso del “Nero Shiny” che, come un mantello, avvolge la parte superiore della carrozzeria: dal tetto ai montanti, passando per il profilo dello spoiler posteriore e i terminali di scarico, creando un contrasto secco e deciso con i volumi inferiori. Per la carrozzeria, Lamborghini mette a disposizione sei tinte principali – tra cui spiccano le nuove Giallo Tenerife e Verde Mercurius affiancate a classici come l’Arancio Xanto o il Viola Pasifae – alle quali si aggiungono sei livree dedicate per impreziosire i dettagli, portando il numero delle combinazioni a oltre 70 varianti possibili.
Lusso sartoriale e dettagli identitari
All’interno, l’approccio curatoriale non cambia registro. L’abitacolo è dominato dal colore Nero Ade, un nero profondo che fa da sfondo a sei colori a contrasto selezionabili, estendendosi fino a dodici varianti per i ricami di sedili e poggiatesta. Il carbonio, materiale simbolo delle prestazioni, fa capolino in continuità tra esterno e interno, arricchendo plancia, tunnel e pannelli porta. A testimonianza dell’attenzione per l’esclusività, il numero “63” – in riferimento diretto all’anno di fondazione della Casa – ricorre come logo sulle portiere anteriori e, insieme a una placca commemorativa, celebra il ventennale del programma Ad Personam, qui elevato a strumento di identità assoluta.
L’anima ibrida da 800 Cv
A muovere questa edizione limitata – e a garantirle quelle prestazioni da Super Suv che non richiedono presentazioni – è il powertrain ibrido plug-in della Urus SE. Il sistema, che combina un possente V8 biturbo da 4,0 litri con un motore elettrico sincrono a magneti permanenti, sviluppa una potenza complessiva di 800 Cv e una coppia di 950 Nm. I dati parlano chiaro: scatto da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e una velocità di punta di 312 km/h. La batteria da 25,9 kWh, posizionata sotto il piano di carico, garantisce un’autonomia in modalità completamente elettrica superiore ai 60 km, dimostrando come l’elettrificazione, in questo segmento, serva ad amplificare la risposta immediata e la godibilità di guida senza intaccare il DNA sportivo del costruttore emiliano.
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