Pogacar controlla Vingegaard nei Pirenei: "Aspetto la grande battaglia la prossima settimana"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tadej Pogacar, leader del Tour de France 2025, ha gestito con freddezza l’ultima tappa pirenaica, limitandosi a contenere gli attacchi di Jonas Vingegaard senza forzare la mano. Mentre i suoi gregari della UAE Team Emirates XRG lavoravano a ritmo sostenuto, lo sloveno – che già domina la classifica generale – ha preferito controllare l’avversario piuttosto che lanciarsi in un’azione rischiosa. Quando Vingegaard ha provato a staccarlo, Pogacar ha risposto con un contrattacco poco incisivo, quasi a sottolineare che, in quella fase, non era necessario fare di più.

La sua superiorità, del resto, era già stata dimostrata nella cronoscalata precedente, dove aveva umiliato i rivali con una prestazione da manuale: una bici standard, nessuna comunicazione via radio, e un ritmo talmente elevato da spingere Remco Evenepoel al ritiro sul Tourmalet. Quella vittoria, la quarta in questa edizione della Grande Boucle, ha consolidato il suo primato, lasciando intravedere un dominio che ricorda le sue imprese passate. Come quando, cinque anni fa, conquistò la maglia gialla sulla Planche des Belles Filles con una rimonta storica, il volto contratto dalla fatica ma già segnato dalla determinazione di un campione.

"Pensavo che Vingegaard avrebbe attaccato prima", ha ammesso Pogacar dopo la tappa. "Ma so che la prossima settimana sarà una battaglia ancora più dura". Le sue parole suonano come un avvertimento: nonostante il vantaggio, lo sloveno non si illude che il rivale si arrenderà facilmente. Del resto, il duello tra i due – che ormai da anni anima il Tour – sembra destinato a riaccendersi nelle tappe alpine, dove la resistenza e la tattica decideranno tutto.

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