Il lunedì di Pasquetta tra i cantieri e i tir: code da record sull’A1 toscana e sulla FiPiLi
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Redazione Interno
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Una mattinata da incubo, quella di ieri per gli automobilisti toscani, segnata da una sequenza quasi ininterrotta di incidenti e mezzi pesanti in avaria; la combinazione, come spesso accade nei giorni di rientro dalle vacanze, ha trasformato due delle principali arterie della regione – l’autostrada del Sole e la Firenze-Pisa-Livorno – in altrettanti lunghi parcheggi. Sull’A1, in particolare, il quadro della viabilità è apparso fin dalle prime ore del giorno estremamente compromesso, con il traffico incolonnato in entrambe le direzioni per diversi chilometri. A complicare ulteriormente la situazione ci ha pensato un camion ribaltatosi poco dopo mezzogiorno, un evento che – secondo le prime ricostruzioni della polizia stradale – sarebbe avvenuto in modo autonomo, cioè senza il coinvolgimento di altri veicoli, al chilometro 314 della carreggiata sud.
L’incidente del tir e il blocco verso Roma: 5 km di coda tra Firenze Scandicci e la Variante
Il tratto maggiormente in sofferenza, nel corso della mattinata, è risultato essere quello in direzione Bologna, dove un sinistro – i cui dettagli dinamici non sono stati ancora divulgati dagli inquirenti – ha generato un accumulo di ben cinque chilometri tra Firenze Scandicci e il bivio per la Variante di valico. Poco più tardi, intorno alle 12:30, l’attenzione si è spostata sulla corsia opposta: tra Firenze Sud e Incisa Reggello, sempre sull’A1, il traffico è rimasto completamente bloccato a causa del ribaltamento di un autocarro. Gli agenti intervenuti hanno escluso, nelle prime dichiarazioni, la presenza di altri mezzi coinvolti; si è trattato dunque di un incidente autonomo, ma le cui conseguenze, sul piano della viabilità, si sono rivelate devastanti. Le code, in quel punto, hanno costretto gli automobilisti a perdere fino a un’ora aggiuntiva, secondo i calcoli diffusi da Autostrade per l’Italia attraverso i propri canali ufficiali.
Il nodo di Firenze e la FiPiLi sotto pressione: quattro chilometri di coda già alle 9.30
Non è andata meglio sulla direttissima e sul cosiddetto nodo fiorentino, quella zona compresa tra Firenze Sud e l’allacciamento con la variante, dove il flusso dei veicoli – pur in assenza di incidenti di rilievo – è risultato talmente elevato da richiedere, per la percorrenza del tratto, un tempo aggiuntivo che in alcuni casi ha sfiorato i sessanta minuti. Gli addetti ai lavori spiegano questo sovraccarico con la fine delle vacanze pasquali: un’ondata di rientri che puntualmente, ogni anno, mette in crisi le infrastrutture. Già dopo le 9.30, sulla carreggiata in direzione Napoli, si era registrato un primo incidente tra Firenze sud e Reggello, causa di una coda lunga quattro chilometri. Poco distante, sempre in mattinata, un altro sinistro (stavolta tra Firenze Nord e Barberino) aveva prodotto tre chilometri di incolonnamento in direzione Bologna; a questi si è aggiunto un veicolo in avaria tra Valdarno e Firenze Sud, che da solo ha generato altri tre chilometri di coda.
Ryanair taglia i collegamenti: l’elenco degli aeroporti toscani coinvolti nei disservizi
Mentre su gomma si consumava questa giornata di disagi, il trasporto aereo regionale ha registrato una scossa di natura diversa ma altrettanto significativa per la mobilità. La compagnia Ryanair, come annunciato nelle scorse ore, ha deciso di tagliare numerosi collegamenti nazionali e internazionali; nel mirino della riorganizzazione della rete sono finiti alcuni scali toscani, sebbene i dettagli operativi non siano ancora stati completamente ufficializzati dalla società. Quel che è certo, dalle comunicazioni della low cost irlandese, è che gli aeroporti coinvolti – e quindi penalizzati da questa riduzione dell’offerta – saranno soggetti a una contrazione delle rotte già a partire dalla prossima stagione estiva. Per i pendolari e i viaggiatori abituali della regione, si profila quindi un ulteriore elemento di complessità, destinato ad aggiungersi ai già noti problemi della viabilità ordinaria.




