Caldo record e afa, allarme Cia per gli agrumeti: "Servono irrigazioni subito"
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Redazione Interno
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L'anticiclone subtropicale si sta espandendo sul Mediterraneo e la Sardegna si prepara ad affrontare una delle settimane più calde dell'estate, con temperature che potrebbero toccare picchi ben superiori ai 35 gradi. L'ondata di calore, che raggiungerà la massima intensità tra mercoledì e giovedì, sta già mettendo in allarme il mondo agricolo, in particolare per le colture più delicate come gli agrumeti, che in questa fase cruciale rischiano di subire danni irreparabili.
Un appello per l'acqua e la manutenzione della rete idrica
Graziano Scardino, presidente regionale della Cia, ha lanciato un accorato appello alla Regione e ai Consorzi di bonifica affinché vengano garantiti i turni di distribuzione idrica e si proceda con urgenza alla riparazione dei guasti che affliggono la rete. La richiesta arriva mentre gli agricoltori si preparano a fronteggiare quella che, secondo le previsioni del meteorologo Federico Brescia di iLMeteo, si prospetta come la terza ondata di calore africano della stagione.
La situazione è resa ancora più critica dal pericolo incendi, per il quale Scardino chiede un innalzamento del livello di guardia, visto che le condizioni di siccità e le alte temperature favoriscono l'innesco e la propagazione delle fiamme.
Il caldo non dà tregua nemmeno di notte
La città non riesce a trovare sollievo nemmeno dopo il tramonto, perché gli edifici e l'asfalto trattengono il calore accumulato durante le ore più torride, rendendo le notti tropicali un'esperienza sempre più frequente e faticosa. In questo contesto, le finestre spalancate di notte non servono a rinfrescare gli ambienti e alberi, animali e persone continuano a cercare un po' di refrigerio all'ombra, mentre l'unica, breve, interruzione a questa morsa potrebbe arrivare da temporali improvvisi, simili a quello violento che si è abbattuto sull'isola sabato scorso.
Le temperature elevate riguardano non solo la Sardegna ma gran parte del Paese, tanto che il ministero della Salute ha già collocato Perugia e Firenze in bollino rosso, in attesa dell'aggiornamento del bollettino di oggi.




