La Cina contro Israele: Gaza subisce una punizione collettiva, non autodifesa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il ministro degli Esteri della Cina, Wang Xi, ha denunciato che i bombardamenti di Israele e la richiesta di evacuazione per oltre un milione di persone rappresentano "una punizione collettiva" per gli abitanti della Striscia di Gaza, andando "oltre l'obiettivo dell'autodifesa". Queste dichiarazioni sono state rilanciate dal Times of Israel e da altri giornali di Tel Aviv.

Durante un colloquio telefonico con il suo omologo saudita, il principe Faisal bin Farhan, Wang ha affermato che la Cina "sostiene i Paesi islamici nel rafforzare l'unità e il coordinamento sulla questione palestinese" al fine di parlare "con una sola voce". Ha avuto una conversazione simile con l'omologo iraniano Hossein Amir -Abdollahian.

Wang ha criticato gli Stati Uniti sollecitando l’assunzione da parte di Washington di “un ruolo responsabile”, in linea con la lettura dei media statali cinesi che da giorni accusano l’America di aver schierato portaerei e jet da guerra nell’area.

Secondo il ministero della Salute di Gaza, le vittime dei bombardamenti di Israele sono già oltre le 2.300. Le forze di difesa israeliane denunciano che molti ostaggi sono tenuti sottoterra nella Striscia. Hezbollah rivendica l’attacco contro un tank israeliano.

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