Tajani, Israele ha diritto all'autodifesa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha recentemente ribadito il diritto di Israele all'autodifesa, facendo riferimento all'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Durante un'audizione in Parlamento sulla situazione in Medio Oriente, Tajani ha espresso sfiducia nei confronti del governo libanese e ha manifestato consenso alla formazione di uno stato palestinese. Tuttavia, ha sottolineato la consapevolezza di non avere gli strumenti per agire come deus ex machina in una situazione e in un contesto geografico estremamente delicati.

Tajani ha chiarito che l'Italia non tratta con Hezbollah, ma dialoga con l'Iran. Durante una conferenza stampa, ha dichiarato di aver parlato con il ministro degli Esteri iraniano a New York, chiedendo di farsi parte diligente per un cessate il fuoco. Gli iraniani hanno risposto che avrebbero fatto la loro parte, ma Tajani ha precisato di non aver mai parlato con Nasrallah o con Hezbollah.

In questi giorni, si è discusso molto della missione Unifil, una forza di interposizione creata nel 1978 con una risoluzione ONU per creare un 'cuscinetto' nella cosiddetta Blue Line, tra il sud del Libano, Israele e una piccola parte della Siria. Nonostante il mandato provvisorio, la missione è stata rinnovata più volte e attualmente vede la partecipazione della Brigata Sassari, guidata dal generale Stefano Messina, dal 2 agosto 2024.

Tajani ha ribadito che l'Italia non tratta con Hezbollah, ma dialoga con l'Iran, mantenendo informato il G7 prima e dopo ogni incontro. Ha chiesto al ministro degli Esteri iraniano di impegnarsi per un cessate il fuoco, ricevendo rassicurazioni in tal senso. Tuttavia, dopo quel colloquio, non ci sono stati ulteriori contatti.

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