Il nuovo volto della prima serata: il finale de ‘Le Libere Donne’ vince, ma è Floris a imporsi sul ‘Grande Fratello Vip’

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La fotografia della prima serata di ieri, martedì 24 marzo, restituisce un’immagine del tutto inedita del rapporto di forza tra intrattenimento e informazione, con un dato che – al di là della classifica generale – consegna un verdetto sorprendente nel confronto diretto tra i due principali competitor commerciali. A vincere la serata, in termini di pubblico assoluto, è stata Rai 1 con il gran finale della fiction ‘Le Libere Donne’, la quale ha chiuso la sua corsa raccogliendo davanti al video 2.989.000 spettatori, pari a uno share del 18,1%. Un risultato solido, certamente, ma che racconta solo una parte della storia degli ascolti di ieri, laddove l’attenzione degli addetti ai lavori e degli osservatori si è concentrata sul duello parallelo che ha visto contrapposti il talk di La7 e il reality di Canale 5.

Il sorpasso di ‘DiMartedì’ e il tonfo del ‘Grande Fratello Vip’

A dettare il vero controcanto della serata è stata la performance di Giovanni Floris, che con ‘DiMartedì’ ha ottenuto un risultato storico per il suo programma, sfiorando il podio della serata ma superando nettamente il competitor diretto di Canale 5. Il talk show di La7 ha registrato infatti 2.196.000 spettatori, conquistando un’incredibile fetta del 14,6% di share, con picchi di ascolto – come rilevato da Auditel – che hanno sfiorato il 19,8% e oltrepassato la soglia dei tre milioni di utenti in determinati frangenti. Un risultato, quest’ultimo, che assume un peso specifico ancora maggiore se letto in parallelo con il dato del ‘Grande Fratello Vip’, condotto da Ilary Blasi sulla rete ammiraglia del gruppo Mediaset. La terza puntata del reality, andata in onda proprio nella stessa fascia oraria, si è fermata a 1.813.000 telespettatori, con uno share del 15,3%. Un dato tecnico che, sebbene più alto in percentuale rispetto a quello di La7 – differenza di 0,7 punti percentuali – tradisce una netta sconfitta nel confronto sui numeri assoluti: un distacco di quasi quattrocentomila spettatori (383.000 per la precisione) che segnala una significativa flessione per il programma di Canale 5, tradizionalmente dominante in questo segmento di mercato.

Le altre reti e il ritorno dei programmi d’inchiesta

Più staccate, completano il quadro della serata le altre reti generaliste e tematiche. Su Italia 1, la proposta cinematografica ha visto la messa in onda di ‘Spider-Man 2’, film che ha raccolto 934.000 spettatori con un share del 5,6%, mentre su Rai 3 Salvo Sottile è tornato alla conduzione di ‘FarWest’, un programma che ha ottenuto l’attenzione di 678.000 telespettatori, pari al 4,4% di share. Un dato, quello del terzo canale Rai, che conferma la tenuta di un pubblico fedele al racconto d’inchiesta e al formato documentaristico, pur in una serata caratterizzata da una forte concorrenza. Non è mancato, ovviamente, il consueto appuntamento con Bianca Berlinguer su Rete 4, dove ‘È sempre Cartabianca’ ha proposto la sua formula di approfondimento, contribuendo a segmentare ulteriormente un pubblico che, di martedì, sembra ormai essersi distribuito in modo più fluido tra le diverse piattaforme e i diversi generi.

La fotografia Auditel: un mercato in movimento

Le rilevazioni Auditel consegnano dunque una serata che evidenzia un’evoluzione chiara nei gusti del pubblico italiano. Da un lato, il successo del prodotto seriale di Rai 1, con ‘Le Libere Donne’ che ha saputo capitalizzare l’interesse generato nelle settimane precedenti verso la fiction di ambientazione storica, garantendo alla rete ammiraglia il primato quantitativo. Dall’altro, il dato più clamoroso è rappresentato dall’impennata di ascolti per il programma di Giovanni Floris: un risultato che non solo batte il ‘Grande Fratello Vip’ in termini di spettatori, ma che distacca nettamente anche le altre trasmissioni informative concorrenti, consolidando La7 come un’alternativa sempre più credibile alla tv generalista tradizionale. Per Canale 5, il 15,3% di share ottenuto dal reality, pur mantenendo una buona tenuta percentuale grazie alla fedeltà di una nicchia di pubblico, rischia di apparire come un segnale di allarme se rapportato al numero di spettatori assoluti, un parametro che gli inserzionisti pubblicitari osservano con crescente attenzione. L’equilibrio della prima serata appare, insomma, sempre meno scontato: la presenza di un’offerta informativa forte e strutturata riesce oggi a scalfire il predominio storico del varietà e del reality show, ridisegnando le gerarchie del prime time.

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