Scuola a due velocità: al Sud gli studenti indietro di due anni in matematica
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Redazione Interno
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Il divario tra Nord e Sud del Paese, che da sempre caratterizza l’Italia sotto il profilo economico e sociale, si riflette con nettezza anche nel sistema scolastico, dove gli studenti meridionali mostrano ritardi significativi, soprattutto in matematica. Secondo il rapporto della Fondazione Agnelli, che incrocia i dati Invalsi con quelli Istat e Ocse Pisa, il gap raggiunge livelli preoccupanti: nelle regioni del Sud, gli alunni sono indietro di circa due anni rispetto ai coetanei del Nord, con uno scarto di 24 punti nelle prove standardizzate.
Le differenze, che emergono già alle elementari, si acuiscono con il passaggio alle medie e diventano critiche alle superiori, dove fattori come l’indirizzo scolastico, il genere e la condizione degli studenti stranieri giocano un ruolo determinante. I professionali, in particolare, registrano i risultati più bassi, confermando una disparità che non è solo geografica ma anche legata all’offerta formativa.
L’analisi rivela che il problema non si limita alla contrapposizione tra macroaree: anche all’interno delle stesse regioni, e perfino tra istituti vicini, i livelli di apprendimento variano sensibilmente. L’Umbria, ad esempio, spicca come la migliore del Centro Italia, mentre la Puglia – dove oltre il 56% degli studenti superiori non raggiunge la soglia minima in italiano e il 57% in matematica – è emblematica di un’emergenza che riguarda tutto il Mezzogiorno




