Chanel Totti e Filippo Laurino, la bolognese Valentina e quel passaggio decisivo a Pechino Express
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C’è un momento, in ogni gara che si rispetti, in cui il caso – o forse il destino – sceglie di metterci lo zampino. E per Chanel Totti e Filippo Laurino, la coppia che si era autodefinita “i Raccomandati” proprio per schermire in partenza ogni possibile critica, quel momento è arrivato sulle strade del Giappone, nell’ultima, convulsa tappa di Pechino Express. Mentre l’orologio scandiva il loro inseguimento contro il tempo, con l’autostop come unica ancora di salvezza, è comparsa lei: Valentina, una bolognese trapiantata da anni nel Paese del Sol Levante. Nessun produttore, nessuna regia artefatta. Solo una coincidenza geografica trasformata in assist vincente. È stato il suo fuoristrada – e la sua disponibilità – a consegnare di fatto il successo alla coppia, facendo di una semplice italiana residente all’estero l’eroe involontario di una serata televisiva.
«Mi ha sorpreso»: l’orgoglio (tardivo) di Francesco Totti
E se il pubblico si è interrogato a lungo sul reale peso del cognome pesantissimo di Chanel, a sciogliere ogni residuo dubbio ci ha pensato suo padre. L’ex capitano della Roma, Francesco Totti, ha rotto il silenzio durante una conferenza stampa legata al Grand Slam Padel Show, e le sue parole hanno avuto il sapore di una piccola, privata rivincita. «Ho capito l’importanza di questo percorso – ha ammesso – e devo essere sincero, mi ha sorpreso». Un’ammissione che non è solo affetto paterno, ma la constatazione di un dato di fatto: la figlia, quella che molti davano per fuori al primo ostacolo, ha dimostrato una tempra che nemmeno lui, campione abituato a giudicare il carattere in area di rigore, aveva previsto.
La rivincita dopo i pregiudizi: «Volevo farcela da sola»
Chanel Totti, del resto, non ha mai nascosto il macigno che si è trovata sulle spalle varcando la soglia del reality. L’etichetta di “figlia di” è stata, per sua stessa ammissione, il principale campo minato da disinnescare. In un racconto a posteriori, la giovane ha spiegato come l’idea di formare con Filippo Laurino la coppia “i Raccomandati” fosse già una forma di difesa preventiva: meglio autoironizzarsi prima che lo facciano gli altri. «Volevo farcela da sola», ha detto senza giri di parole, riferendosi alle difficoltà iniziali e a quei pregiudizi che l’hanno accompagnata dalle prime puntate. Peccati originali mediatici che, tappa dopo tappa, sarebbero stati spazzati via dai fatti. I telespettatori, quelli stessi pronti a giudicarla una passeggera di lusso, si sono ritrovati a fare marcia indietro. Sì, si sono ricreduti.
Un’altra telecronaca familiare: «Ha dimostrato chi è davvero»
L’eco della vittoria non si è esaurita nei salotti tv. Francesco Totti, tornando a parlare dell’esperienza della secondogenita – nata dal matrimonio con Ilary Blasi – ha voluto lasciare un messaggio chiaro, diretto a chi l’aveva liquidata troppo in fretta. «Ha dimostrato chi è davvero», ha tagliato corto l’ex numero 10. Una frase secca, da padre orgoglioso ma anche da ex atleta che conosce il peso delle aspettative. In fondo, la narrazione di questa edizione di *Pechino Express* si è giocata proprio lì: nel divario tra un’immagine preconfezionata (la raccomandata di lusso) e una realtà fatta di chilometri, autostop a vuoto, muscoli e nervi. Valentina, la bolognese in Giappone, è stata l’ultimo ingranaggio di una macchina perfetta. Ma il motore, a guardare bene, era già acceso da molto prima.




