Chanel Totti e Filippo Laurino vincono a “Pechino Express” senza lo zaino pesante del cognome

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Non c’è stato bisogno di tiranti familiari, né di quei veloci contatti che, in un reality, spesso spianano la strada ai cosiddetti “figli di”. Chanel Totti, diciotto anni compiuti da poco, e l’amico Filippo Laurino hanno portato a casa l’ultima edizione di “Pechino Express” – viaggio di oltre cinquemila chilometri tra Indonesia, Cina e Giappone, con arrivo a Tokyo – senza mai appoggiarsi alle raccomandazioni che pure il loro nome di battaglia ironizzava. «Volevamo farcela con le nostre forze, senza l’aiuto di nessuno. Incluso Francesco Totti», hanno dichiarato, smontando sul nascere qualsiasi narrazione di favore.

Un’amicizia nata tra Roma e Milano, consolidata sulle strade dell’Estremo Oriente

I due si conoscevano da anni, prima ancora di partire per l’avventura. «Ci siamo conosciuti tramite le nostre mamme, che sono molto amiche», racconta Chanel. Lei vive a Roma, lui a Milano, ma la distanza non ha mai impedito loro di costruire un rapporto autentico, basato sulla frequentazione saltuaria e sul piacere di ritrovarsi. È stato però il programma – spiega Filippo – a legarli in modo più solido: «Dopo un mese e ventiquattro ore insieme, ci siamo raccontati la qualsiasi e ci siamo inevitabilmente avvicinati». Nessuna costruzione televisiva, insomma, ma una prossimità forzata dalla gara che ha fatto emergere complicità e dinamiche genuine.

Competitività contro svogliatezza: la coppia che ha vinto senza forzature

Se c’è un elemento che ha caratterizzato il loro percorso, è l’equilibrio instabile tra due caratteri opposti. Più competitivo lui, più svogliata lei – ammettono senza falsa modestia – eppure hanno battuto al photofinish le Dj Jo Squillo con la figlia elettiva Michelle, oltre ai velocisti Fiona May e Patrick Stevens. Non sono atleti, né professionisti dello spettacolo: «Siamo due ragazzi normali che si sono divertiti a giocare», ripetono. Il giudizio altrui, in questo quadro, non li ha mai sfiorati più di tanto. La vittoria è arrivata pulita, senza polemiche e senza recriminazioni.

«Tosta, ma una volta nella vita basta e avanza»: il rifiuto della televisione come scorciatoia

Chanel Totti, reduce dal trionfo, ha già messo in chiaro un aspetto che molti forse davano per scontato. «Non ho intenzione di fare televisione: studio e continuo a studiare», sottolinea. L’esperienza nel reality di Sky l’ha definita «indimenticabile, ma tosta», aggiungendo con un certo realismo che una volta nella vita basta e avanza. Nessuna voglia di inseguire la notorietà a tutti i costi, né di trasformare il cognome – pesante, innegabilmente – in un passepartout per l’entertainment. La festa per il rientro l’ha fatta in famiglia, tra Roma ed Eur, con la madre Ilary Blasi e la sorella Isabel, senza cedimenti a facili ribalte.

Dalle prodezze in gara alla routine quotidiana: lo zaino resta a casa

L’avventura si è conclusa da poco, ma per Chanel il rientro è coinciso con la ripresa della vita ordinaria: libri, lezioni, la quotidianità di una ragazza che ha appena compiuto diciotto anni. Il viaggio tra Indonesia, Cina e Giappone, con tappe massacranti e prove fisiche, non l’ha trasformata in un personaggio televisivo. «Non è da tutti a 18 anni» aver retto quel ritmo, ha ammesso, ma senza enfasi. I “Raccomandati” – così si sono autodefiniti – hanno vinto perché, forse, erano i meno raccomandabili di tutti. E quella, in fondo, è la vera notizia.

Meta description: Chanel Totti e Filippo Laurino vincono Pechino Express 2026 senza raccomandazioni. La diciottenne: «Studio, niente tv». Viaggio tra Indonesia, Cina e Giappone.

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