Casa Arbore a Foggia, il museo del maestro tra collezioni, musica e tremila ore di tv

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Non sarà un semplice museo, ma "uno spazio culturale che deve vivere", un luogo aperto alla città e alle nuove generazioni. Con queste parole Renzo Arbore, in collegamento video da Roma a causa di un lieve malore che gli ha impedito di essere fisicamente presente nella sua città natale, ha presentato gli spazi che a Foggia ospiteranno Casa Arbore, il polo culturale dedicato alla sua lunga carriera artistica e televisiva.

Il progetto è stato ufficialmente presentato nel corso di una visita agli spazi dell'ex Liceo Marconi, alla presenza del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha definito l'iniziativa "un bel regalo del maestro alla sua città".

Uno spazio polifunzionale e un percorso di partecipazione

Casa Arbore si candida a diventare un nuovo punto di riferimento culturale per la Puglia, un contenitore polifunzionale che unisce la memoria alla progettualità futura. Il museo custodirà la collezione di oggetti, memorabilia e cimeli donati dal maestro, ma non si limiterà a essere un'esposizione statica: sono previsti spazi per laboratori, lettura, attività creative e una sala per le prove musicali destinata ai giovani gruppi.

È stato inoltre annunciato un percorso di partecipazione pubblica, che prenderà il via a settembre, con una coprogettazione aperta alle associazioni culturali e musicali del territorio per definire funzioni, attività e modalità di fruizione del nuovo spazio. L'obiettivo dichiarato è costruire insieme alla comunità un laboratorio permanente di cultura, musica e aggregazione.

Collezioni, archivi e la ricostruzione del salotto di Arbore

Il cuore del museo sarà rappresentato dalle eclettiche collezioni del maestro, frutto di una vita di viaggi e passioni: dalle radio americane degli anni Trenta e Quaranta, considerate tra le più importanti d'Europa, alle celebri borsette in bachelite, passando per i gilet, le cravatte e le camicie che hanno caratterizzato il suo inconfondibile stile, fino a una raccolta di libri che sarà donata alla Biblioteca provinciale. Tra i pezzi di maggior pregio spicca un gilet d'arte firmato dal futurista Fortunato Depero.

A rendere il progetto unico, tuttavia, è l'accordo con la Rai che ha autorizzato Arbore a donare al museo tutto il suo repertorio radiotelevisivo e cinematografico: oltre tremila ore di programmi, da "L'altra domenica" a "Indietro tutta", fino ai concerti dell'Orchestra Italiana, che saranno consultabili dai visitatori. Non mancherà la ricostruzione del celebre salotto della sua casa romana, simbolo della sua proverbiale ospitalità, e uno studio per registrazioni musicali e televisive.

L'allestimento e il legame con Foggia

L'allestimento del museo, progettato dagli architetti Alida Cappellini e Giovanni Licheri, prenderà il via nei prossimi giorni e si stima richiederà circa otto mesi di lavori, con un'attenzione particolare alla parte tecnologica e multimediale. Il maestro, pur non potendo essere presente, ha voluto esprimere il suo affetto per il progetto, ricordando il legame profondo con la sua città e l'importanza della sua adolescenza a Foggia, fatta di "struscio" e di influenze musicali americane e napoletane.

"Sto preparando una biografia televisiva che prevede anche i ricordi di Foggia, della Taverna del Gufo e, naturalmente, anche della matrice delle mie passioni", ha anticipato Arbore, che ha anche ringraziato la sindaca per aver mantenuto viva la memoria dei bombardamenti del luglio 1943, un evento che ha segnato la sua infanzia.

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