Napoli-Torino 2-1, Conte ritrova sorriso e recuperi: Alisson ed Elmas firmano il successo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La ventottesima giornata di Serie A si apre con il successo del Napoli sul Torino per due a uno, un risultato che consegna ad Antonio Conte tre punti pesanti e, cosa forse ancora più importante, il ritorno in campo di elementi cardine della rosa dopo lunghi periodi di assenza. Allo stadio Maradona, gli azzurri impiegano solo sette minuti per sbloccare il punteggio: è Alisson Santos a inventarsi una giata individuale che spiazza la retroguardia granata, con un destro dal limite che non lascia scampo a Paleari, reo forse di una reazione non tempestiva sul proprio palo. La partita, dopo l’uno a zero, vive una fase di stanca, con il Napoli che gestisce il possesso senza affondare particolarmente e il Torino di mister Roberto D’Aversa che fatica a trovare varchi in una difesa partenopea ben organizzata.

Nella ripresa, complice anche l’ingresso di Franck Zambo Anguissa, rientrato dopo un infortunio che lo teneva lontano dal campo da quattro mesi, il Napoli sembra trovare nuova linfa, sebbene la manovra non risulti sempre fluida. Al minuto numero sessantotto, ecco il raddoppio che sembra mettere in ghiaccio la pratica: una discesa di Spinazzola sulla sinistra, il cross per Politano che spizza di testa e Elmas, con una mezza rovesciata, deposita la sfera in fondo al sacco. Un’esultanza, la sua, che sa di liberazione, considerando che si tratta del primo centro stagionale per il jolly macedone, impiegato da Conte in diversi ruoli nel corso di questa annata e sempre encomiabile per sacrificio e duttilità tattica. Poco dopo, al minuto settantanove, il tecnico salentino concede il debutto stagionale anche a Kevin De Bruyne, un altro che tornava a disposizione dopo un lungo stop, rilevando proprio il mattatore Alisson Santos tra gli applausi del pubblico.

Quando il match sembra avviarsi senza sussulti verso il triplice fischio, ecco l’episodio che riaccende la partita e gela per un istante l’entusiasmo del Maradona: all’ottantasettesimo minuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Adams, Cesare Casadei svetta più in alto di tutti e di testa insacca alle spalle di Milinkovic-Savic, riaprendo di fatto la contesa. I minuti di recupero diventano così un piccolo supplemento di sofferenza per i padroni di casa, che devono stringere i denti per arginare l’ultimo, disordinato assalto granata. Una spinta che però non produce ulteriori occasioni, consegnando al Napoli il successo numero sedici in campionato.

Un successo costruito nell'emergenza, il pensiero di Conte vola ai suoi uomini

La vittoria, al di là del punteggio e della prestazione non sempre brillante, assume una valenza particolare nello spogliatoio azzurro, reduce da un periodo complicato sul fronte degli infortuni. Antonio Conte, nel post-gara, non nasconde la propria soddisfazione, soffermandosi soprattutto sull’approccio mentale della squadra, capace di sopperire alle assenze con una compattezza ritrovata. “Ciò che mi rende felice è che, se anche mancano giocatori importanti – e penso a Lobotka, senza nulla togliere agli altri – noi non perdiamo mai il nostro modo di essere, la nostra mentalità e la determinazione”, ha dichiarato il tecnico. Una considerazione che vuole essere un tributo collettivo, un riconoscimento verso chi, come Billy Gilmour chiamato a sostituire lo slovacco, o lo stesso Elmas, sta “tirando la carretta da inizio anno”, sobbarcandosi minuti e responsabilità in una fase di emergenza che avrebbe potuto minare le certezze di qualsiasi gruppo.

Anguissa e De Bruyne, due innesti che ridanno fiducia in vista del finale

La cornice del Maradona, con circa cinquantamila spettatori, ha salutato con calore particolare i rientri di Anguissa e De Bruyne, due pedine che mancavano all’appello da diversi mesi e che Conte ha potuto gestire con cautela nell’ultima mezz’ora di gioco. Se il primo ha preso il posto di un opaco Vergara già all’intervallo, ridando fisicità alla mediana, l’ex centrocampista del Manchester City ha potuto assaporare il campo nei minuti finali, un assaggio che fa ben sperare in vista del rush conclusivo della stagione. “Ritrovare qualche giocatore che mancava da mesi ci dà più serenità – ha ammesso Conte – ma al tempo stesso voglio elogiare chi sta facendo qualcosa di straordinario da inizio anno”. Un concetto che sottolinea come la crescita del gruppo passi anche attraverso le prestazioni di coloro che, fino a ieri considerati seconde linee, hanno dimostrato di poter reggere l’urto, aumentando di fatto le opzioni a disposizione del tecnico per le ultime undici decisive partite.

Il Torino di D'Aversa tiene fino alla fine, il gol di Casadei non basta

Sul versante opposto, la prima sconfitta sulla panchina granata per Roberto D’Aversa, che dopo l’esordio vincente contro la Lazio deve fare i conti con una prova tutto sommato dignitosa dei suoi, punita però dalla maggiore concretezza degli avversari. Il Torino, mai veramente pericoloso per lunghi tratti se non con un timido tentativo di Vlasic nel primo tempo, ha dimostrato carattere nel finale, trovando con Casadei – subentrato dalla panchina e autore di un impatto positivo – la rete che per un attimo ha fatto sperare in un pareggio insperato. La squadra, che resta in una posizione di classifica che impone ancora cautela, ha pagato forse un approccio troppo attendista e la difficoltà a imbastire trame di gioco efficaci contro un Napoli che, pur senza brillare, ha controllato il ritmo per larghi tratti. L’ingresso di Adams e Pedersen non ha mutato l’inerzia, e solo nel finale, con il forcing disordinato, i granata hanno sfiorato l’impresa, confermando tuttavia la necessità di ritrovare maggiore continuità sotto il profilo della pericolosità offensiva.

Description: Il Napoli batte 2-1 il Torino nell'anticipo della 28ª giornata di Serie A. Alisson ed Elmas firmano i gol, a segno Casadei nel finale. Conte ritrova Anguissa e De Bruyne.

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