Riforma IRPEF, le proposte dei Commercialisti sulla Legge di Bilancio 2025
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Redazione Economia
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Nell'ambito della Legge di Bilancio 2025, i Commercialisti hanno avanzato una serie di proposte mirate a riformare il secondo scaglione IRPEF, con l'obiettivo di ridurre la pressione fiscale sui redditi medi. Tra le principali indicazioni, emerge la necessità di ampliare il secondo scaglione fino a 70mila euro o, in alternativa, ridurre l'aliquota di due punti percentuali. Inoltre, i Commercialisti suggeriscono di escludere dal taglio delle detrazioni fiscali non solo le agevolazioni sanitarie, ma anche altre tipologie di benefici fiscali, al fine di garantire un sistema più equo e sostenibile.
Parallelamente, si discute della proroga del concordato preventivo biennale, con il governo che potrebbe ricorrere a un decreto-legge per riaprire i termini fino alla prima metà di dicembre. Questa misura, pensata per agevolare i contribuenti che, pur avendo presentato la dichiarazione dei redditi entro il termine del 31 ottobre, non hanno ancora aderito al concordato, permetterebbe di fissare le tasse da pagare per i prossimi due anni, applicando una flat tax tra il 10 e il 15 per cento sulle maggiori somme dichiarate.
Maurizio Leo, vice ministro dell'Economia e promotore della misura, ha recentemente frenato le ipotesi di proroga, sottolineando l'importanza di avere una base certa di incassi per rafforzare il taglio dell'IRPEF previsto dalla manovra. Tuttavia, le voci di una possibile riapertura dei termini continuano a circolare, alimentando il dibattito tra gli esperti del settore.
In questo contesto, il deputato di maggioranza Andrea De Bertoldi ha espresso il suo sostegno alla filosofia della riforma fiscale, evidenziando come essa possa portare benefici al sistema.




