Pupo rompe il silenzio su Pippo Baudo: "Mi trovava antipatico, ma quella bocciatura mi ha reso più forte"
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Redazione Interno
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Mentre il mondo dello spettacolo si stringe attorno alla memoria di Pippo Baudo, scomparso il 16 agosto a 89 anni, c’è chi ha scelto di ricordarlo senza retorica, anzi, riportando alla luce un rapporto tutt’altro che idilliaco. Pupo, nome d’arte di Enzo Ghinazzi, ha rotto gli schemi con un post sui social in cui ha ammesso senza giri di parole di non essere mai stato stimato dal celebre conduttore. "Non ho goduto della sua stima, né del suo aiuto", ha scritto, aggiungendo che Baudo lo trovava "antipatico". Un giudizio che, se all’epoca poté ferirlo, lo spinse a costruirsi una carriera autonoma, lontano dai favori di chi, in Rai, dettava legge.
Non è la prima volta che emergono testimonianze contrastanti sul carattere di Baudo, capace di grandissima generosità ma anche di severità senza mezzi termini. Stefano Oradei, ex maestro di Ballando con le Stelle, ha ricordato come, dietro le quinte, il presentatore non risparmiasse giudizi taglienti verso chi considerava poco professionale. "Cialtroni", pare avesse detto in un’occasione, dimostrando quella schiettezza che, per alcuni, si trasformava in un muro invalicabile.
Laura Pausini, invece, ha dipinto un ritratto opposto: "Le sue braccia erano sempre aperte, ha cambiato la mia vita", ha confessato con la voce rotta, portando rose bianche al Teatro delle Vittorie. Un contrasto che dimostra come Baudo, al di là delle apparenze, fosse una figura complessa, capace di segnare profondamente chi lo incrociava, in bene o in male.




