Venezia 83, il red carpet di “Bucking Fastard” e l’omaggio di Herzog a Lynch

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Lido di Venezia si è acceso con l’arrivo di Orlando Bloom per la première di “Bucking Fastard”, l’attesissimo nuovo film di Werner Herzog in concorso alla 83esima Mostra del Cinema. L’attore britannico, elegantissimo in completo scuro con papillon e una preziosa spilla gioiello color argento, ha fatto il suo ingresso sul tappeto rosso da solo, scatenando il delirio tra le centinaia di fan che lo attendevano da ore per un sorriso o una foto.

Subito dopo di lui, è stato il turno delle protagoniste, le sorelle Kate e Rooney Mara, che hanno sfoggiato due look in netto contrasto: Kate con un lungo abito scintillante dal corpetto bianco e gonna nera, Rooney con un modello a colonna dall’orlo a palloncino e morbide pieghe. Insieme a loro, sul red carpet, anche l’attore Domhnall Gleeson e il regista Werner Herzog.

La storia vera delle gemelle Chaplin

Il film, che il regista tedesco ha voluto dedicare all’amico e collega David Lynch, si ispira liberamente alla vicenda realmente accaduta delle gemelle britanniche Freda e Greta Chaplin, diventate famose nei primi anni Ottanta per la loro relazione simbiotica e per l’ossessione nei confronti dello stesso uomo.

La loro storia, che Herzog conobbe personalmente oltre quarant'anni fa, è talmente surreale da sembrare perfetta per il suo immaginario: le due sorelle, che parlavano all’unisono e condividevano sogni e sentimenti, finirono sui giornali e in tribunale per le molestie nei confronti di un vicino di casa, un camionista per il quale avevano sviluppato un’ossessione erotica che portò a un’ordinanza restrittiva.

Un trittico operistico e un omaggio a Lynch

Herzog ha trasformato le Chaplin in Jean e Joan Holbrooke, interpretate appunto da Kate e Rooney Mara, allontanandosi dalla biopic convenzionale per una trasposizione più favolistica e visionaria. Nel cast, Orlando Bloom interpreta l’uomo al centro dell’ossessione, Gareth Mulroney, mentre Domhnall Gleeson veste i panni di Timothy, una sorta di assistente sociale o tutore che segue il loro caso.

Lo stesso Herzog ha definito il film come la chiusura di un cerchio in un trittico operistico con i suoi precedenti “Fitzcarraldo” e “Grizzly Man”, e la dedica a David Lynch nasce dal desiderio di avere accanto a sé il regista scomparso durante la prima proiezione pubblica, in segno di una profonda comprensione del lavoro reciproco.

L’origine del titolo e le reazioni

Il titolo “Bucking Fastard” deriva da un celebre episodio attribuito alle vere gemelle Chaplin: durante un’udienza in tribunale, parlando all’unisono, avrebbero commesso lo stesso lapsus, invertendo le consonanti della parola “fucking bastard” e pronunciando appunto “bucking fastard”. La pellicola, che mescola toni grotteschi e poetici, segue le due sorelle nella loro surreale impresa di scavare un tunnel attraverso una montagna per raggiungere un Paese ideale, diventando una metafora del desiderio di fuga e della ricerca di un altrove possibile.

Sui social e tra la critica, le performance delle sorelle Mara e la regia di Herzog stanno già facendo discutere, confermando l’attesa per un film che promette di essere uno dei più discussi di questa edizione della Mostra.

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