Us Open, solo Darderi agli ottavi: Cobolli eliminato, ora sfida con Zverev
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Redazione Sport
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Il tabellone maschile degli Us Open ha salutato con un giorno di anticipo le speranze italiane di vedere più di un azzurro tra i sedici migliori del torneo. A Flushing Meadows, dove il cemento americano sta regalando spettacolo e sorprese, il bilancio della vigilia degli ottavi di finale parla chiaro: c'è un solo italiano rimasto in gara, e il suo nome è Luciano Darderi.
La notte newyorkese ha portato con sé l'eliminazione di Flavio Cobolli, quinta testa di serie del torneo, che ha ceduto il passo al belga Alexander Blockx in quattro set, con un punteggio che racconta la parabola di un match iniziato nel migliore dei modi e poi improvvisamente precipitato.
Il crollo di Cobolli: la fatica e il dominio di Blockx
La partita di Cobolli, giocata sul campo del Louis Armstrong Stadium, aveva preso una piega favorevole per il romano, capace di aggiudicarsi il primo set al tie-break. Sembrava l'inizio della classica partita di polso per il tennista italiano, che da qualche mese si è guadagnato il rispetto del circuito. Invece, complice forse la stanchezza accumulata nei turni precedenti, il suo gioco si è spento con un'inquietante rapidità, lasciando spazio alla forza fisica e al talento di Blockx.
Il giovane belga, testa di serie numero 28, ha letteralmente dominato le due frazioni centrali – il secondo e il terzo set – lasciando a zero Cobolli nel terzo parziale, per poi amministrare il vantaggio nell'ultimo set e chiudere sul punteggio di 6-7, 6-3, 6-0, 6-3. Il dato statistico dell'incontro, che ha visto Blockx servire con una potenza devastante, mettendo a segno ben 17 ace, è emblematico di come il match si sia trasformato in un monologo.
L'azzurro ha pagato a caro prezzo il calo di energie, un aspetto che nelle partite al meglio dei cinque set può rivelarsi fatale, e non è riuscito a trovare le contromisure per arginare la furia del suo avversario.
Darderi, l'isola felice del tennis italiano
Sull'altro fronte, quello che guarda con fiducia al proseguimento del torneo, c'è Luciano Darderi. Il 21esimo favorito del seeding ha confermato l'ottimo momento di forma, regalando al pubblico italiano l'unica gioia della notte. Darderi ha liquidato con autorevolezza l'australiano Dane Sweeny in tre set, con il punteggio di 6-4, 6-3, 6-3, dimostrando una solidità e una pulizia nei colpi che fanno ben sperare per il futuro.
Sul cemento di New York, il suo tennis si sta esprimendo al meglio; il servizio è stato un'arma fondamentale (con 7 ace e il 72% di punti vinti con la prima) e l'aggressività da fondo campo gli ha permesso di strappare per ben sei volte il servizio a Sweeny, non lasciandogli mai respiro. Per Darderi si tratta del miglior risultato in carriera a Flushing Meadows, un traguardo che lo proietta verso un appuntamento di altissimo livello.
Il rammarico, semmai, è aver perso il compagno di viaggio Cobolli lungo il cammino, ma per il tennis italiano c'è almeno un rappresentante di peso a cui aggrapparsi.
Zverev all'orizzonte: un passato recente di fuoco
Proprio la vittoria di Darderi gli ha spalancato le porte degli ottavi di finale, dove ad attenderlo troverà il numero uno del tabellone, Alexander Zverev. Il tedesco, dopo due maratone da cinque set nei turni precedenti, ha finalmente trovato il suo ritmo, sconfiggendo il cileno Alejandro Tabilo in tre set e guadagnandosi il diritto di sfidare l'azzurro. L'incontro tra Darderi e Zverev è un crocevia fondamentale del torneo, e il precedente più recente tra i due aggiunge un ulteriore pizzico di suspense.
Pochi mesi fa, a maggio, durante il torneo di Roma, si sono affrontati in un match epico che ha visto Darderi compiere un'impresa: annullare ben quattro match point e sconfiggere il favorito tedesco, all'epoca già tra i big del circuito. Quel ricordo, ancora fresco, è sia un monito per Zverev, che avrà voglia di rivalsa, sia un motivo di fiducia per Darderi, che su quel cemento americano ha già dimostrato di poter essere competitivo e di non temere i palcoscenici più importanti.
Un cammino solitario tra i grandi del tennis
La situazione degli italiani agli Us Open è quindi diventata improvvisamente più leggera, ma non per questo meno interessante. L'eliminazione di Cobolli, che molti addetti ai lavori vedevano come possibile protagonista di un torneo profondo, ha lasciato un vuoto che Darderi proverà a colmare da solo. Il suo cammino da qui in avanti sarà in salita, ma il tennis sa sempre regalare storie di riscatto e di gloria inaspettate.
L'appuntamento con la storia, per l'azzurro, è fissato al prossimo turno, dove l'unica certezza è che il match contro Zverev sarà una battaglia da seguire con il fiato sospeso, per scoprire se l'Italia potrà continuare a sognare o se il sogno si infrangerà contro il muro del numero uno del mondo.
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