Aereo precipitato in Kazakistan, ipotesi missile russo
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Redazione Esteri
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Il volo J28243 della Azerbaijan Airlines, precipitato il giorno di Natale in Kazakistan, ha lasciato dietro di sé una scia di ipotesi e interrogativi. Secondo alcuni media russi indipendenti, l'aereo potrebbe essere stato abbattuto da un missile terra-aria delle forze di Mosca. Questa teoria, rilanciata anche dai media ucraini, si basa su diversi resoconti che indicano come la Cecenia sia stata attaccata da droni la mattina del 25 dicembre. I fori da schegge sulla fusoliera dell'aereo e le testimonianze di alcuni sopravvissuti, che hanno riferito di aver sentito un'esplosione mentre erano ancora in volo, sembrano avvalorare questa ipotesi.
L'Azerbaijan Airlines, inizialmente, aveva dichiarato che l'aereo aveva colpito uno stormo di uccelli, versione poi ritirata. Le autorità kazake hanno confermato che a bordo del velivolo vi erano 67 persone, delle quali 38 sono decedute. Tra i sopravvissuti, 32 in totale, vi sono stati racconti di grande coraggio e sangue freddo. Igor Kshnyakin, il pilota con oltre 15mila ore di volo alle spalle, e Aleksandr Kalyaninov, il primo ufficiale, hanno compiuto manovre eroiche per salvare la vita a 29 persone. Hokuma Aliyeva, una giovane assistente di volo, ha mantenuto la calma e ha fornito informazioni ai passeggeri fino all'ultimo momento.
La scatola nera dell'aereo è stata recuperata e sarà fondamentale per chiarire le cause dell'incidente. Le autorità stanno esaminando tutte le ipotesi, inclusa quella di un'esplosione a bordo o di un impatto con un missile. Le immagini dell'aereo caduto, secondo Meduza, mostrano tracce compatibili con quelle di un grande impatto da missile sulla sezione coda del velivolo. Tuttavia, le indagini sono ancora in corso e nessuna conclusione definitiva è stata raggiunta.
L'incidente ha sollevato molte domande sulla sicurezza dei voli nella regione e sulle possibili implicazioni geopolitiche.




