Israele prepara le difese contro la minaccia iraniana
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Redazione Esteri
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Israele e Stati Uniti si preparano a una possibile rappresaglia iraniana prevista per lunedì, in risposta all'uccisione a Teheran di Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas, e di Fuad Shukr, capo militare di Hezbollah. La notizia è stata anticipata dal sito di informazione statunitense Axios.
La reazione dell'Iran
A differenza di aprile, quando l'Iran aveva informato preventivamente delle sue intenzioni, questa volta i Guardiani della Rivoluzione non hanno fornito indicazioni precise. Hanno solo dichiarato che la vendetta scatterà "a tempo debito".
La posizione degli Stati Uniti
Il presidente Biden ha mantenuto una posizione fredda nei confronti del primo ministro israeliano Netanyahu, affermando: "Non pagherò per i danni che fa". Con i tamburi di guerra sempre più rumorosi, la Casa Bianca cerca di abbassare la tensione. Jonathan Finer, vice consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, ha dichiarato che gli Stati Uniti si stanno preparando a ogni eventualità.
La situazione a Teheran
Teheran ha rifiutato tutte le mediazioni per evitare il rischio di una guerra regionale. Una foto del 1990, che mostra Haniyeh accanto a Khamenei e una delegazione di Hamas, circola tra funzionari e giornalisti iraniani, sottolineando la gravità del momento. Haniyeh era un alleato dell'Iran all'interno di Hamas e amico personale di Khamenei. Con la sua uccisione, Israele ha superato tutte le linee rosse.
Israele si prepara all'attacco dell'Iran, con il rischio che oggi diventi un giorno cruciale nella crisi in Medio Oriente. Secondo informazioni provenienti da Tel Aviv e Washington, l'Iran e i suoi alleati sarebbero pronti alla rappresaglia.




