West Nile, Pregliasco lo paragona al Covid: "Perfido, l'80% non mostra sintomi"
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Redazione Salute
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L’Italia è alle prese con un’estate in cui il virus West Nile, trasmesso dalle zanzare Culex, si diffonde in modo subdolo, mietendo già sette vittime accertate. A sottolineare la gravità della situazione è il virologo Fabrizio Ernesto Pregliasco, che traccia un parallelo con la pandemia da Covid-19. “Ha una caratteristica perfida, perché l’80% degli infetti non sviluppa sintomi”, ha spiegato, evidenziando come la maggior parte dei casi sfugga ai controlli.
Nonostante l’allarme, le donazioni di sangue non subiranno interruzioni. In Puglia, dopo il caso di un cavallo contagiato nel Leccese, si era diffusa l’ipotesi di una sospensione precauzionale. Ma Angelo Ostuni, direttore del centro regionale sangue, ha chiarito che verranno testati tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo una notte nelle aree a rischio. Stessa linea in Emilia-Romagna, dove l’Avis regionale ha smentito voci circolate sui social: “Da anni eseguiamo test su ogni unità raccolta per il West Nile, e da quest’anno anche per Chikungunya e Dengue”.
I numeri, però, suggeriscono una diffusione più ampia di quanto emerga dai dati ufficiali. A Milano e Pavia due donne – una 38enne e una 66enne – hanno contratto il virus, mentre gli esperti stimano che i contagi reali superino i 10.000, quasi tutti asintomatici. Gli otto decessi registrati dall’inizio dell’anno, quattro dei quali nelle ultime settimane, confermano la letalità di una malattia che, sebbene spesso silente, può rivelarsi fatale per i soggetti fragili.




