Rifiutato l'emendamento per il terzo mandato dei governatori: la Lega si trova isolata

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Redazione Interno Redazione Interno   -   >La commissione Affari costituzionali del Senato ha respinto l'emendamento al decreto Elezioni proposto dalla Lega. L'emendamento mirava a consentire un terzo mandato ai presidenti di Regione. Con 16 voti contrari, 4 favorevoli e un astenuto, la proposta è stata bocciata, lasciando la Lega isolata.

Dettagli della votazione

La Lega ha cercato di accelerare il processo, ma si è scontrata con un muro di opposizione. Il suo emendamento per estendere a tre i mandati possibili per i presidenti di Regione è stato respinto senza appello. In commissione Affari costituzionali del Senato, la Lega si è ritrovata da sola. Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc hanno votato contro l'emendamento, insieme a tutto il campo progressista, composto da Pd, M5s e Verdi-Sinistra.

Conseguenze per i presidenti di regione

La stagione dei presidenti delle Regioni è destinata a finire. Con il solo voto favorevole di Lega ed Italia Viva, l'emendamento che prevedeva il terzo mandato per i presidenti di Regione è stato bocciato. Anche il Pd ha votato contro, insieme a Movimento 5 Stelle, Azione, Alleanza Verdi Sinistra. Il provvedimento, che ora difficilmente potrà essere riproposto, riguardava il futuro politico di Vincenzo De Luca, Stefano Bonaccini e Luca Zaia che, in Campania, Emilia Romagna e Veneto, sono giunti al terzo mandato.

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