Trump concede a Kiev la licenza per i Patriot dopo il vertice Nato

Trump concede a Kiev la licenza per i Patriot dopo il vertice Nato
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Trump concede a Kiev la licenza per i Patriot e annuncia che gli Stati Uniti permetteranno all’Ucraina di produrre questi sistemi di difesa: la decisione è stata comunicata durante il vertice Nato di Ankara nel corso dell’incontro con Volodymyr Zelensky. Il presidente americano ha definito il via libera un passo decisivo per la difesa ucraina, mentre Zelensky ha accolto positivamente l’annuncio. Trump ha inoltre affermato che i rapporti con il leader ucraino sono migliorati rispetto al difficile incontro avvenuto alla Casa Bianca nel 2025.

Nel bilaterale di Ankara, il tema principale è stato il sostegno militare a Kiev e il ruolo dei sistemi Patriot nella protezione dell’Ucraina. Trump ha spiegato che il rapporto con Zelensky è cambiato e ha parlato di una serie di incontri positivi avuti durante il vertice della Nato. Il presidente statunitense ha anche ribadito di avere frequenti contatti con Vladimir Putin, sostenendo di ritenere che il leader russo voglia mettere fine alla guerra, pur definendolo un “personaggio difficile”.

La produzione dei Patriot e le tensioni sulla guerra in Ucraina

L’annuncio sulla licenza per i Patriot arriva mentre proseguono gli scontri e le operazioni legate al conflitto. Nella stessa fase, l’esercito ucraino ha riferito di attacchi condotti con droni contro infrastrutture energetiche russe. Secondo quanto comunicato dalle forze ucraine e da funzionari locali russi, durante la notte sono state colpite tre raffinerie di petrolio russe e alcune petroliere nel Mar d’Azov, nell’ambito della campagna di Kiev contro obiettivi energetici.

Gli attacchi con droni alle raffinerie russe si sono intensificati e Kiev ha portato le operazioni contro le infrastrutture energetiche sempre più lontano dal proprio territorio. La Russia, secondo quanto riportato, sta affrontando una grave carenza di carburante in alcune regioni a causa dei danni provocati agli impianti petroliferi. Le azioni contro raffinerie e depositi si inseriscono nel quadro più ampio delle operazioni militari che continuano mentre aumentano le discussioni sugli aiuti alla difesa ucraina.

Le dichiarazioni di Trump e le critiche della Russia alla Nato

Dal vertice Nato di Ankara, Trump ha affrontato anche altri temi legati agli equilibri internazionali, annunciando la fine del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran dopo una nuova offensiva americana contro obiettivi iraniani. Secondo il presidente statunitense, i raid sono stati una risposta all’attacco iraniano contro alcune petroliere nello Stretto di Hormuz, mentre la Nato ha definito la reazione proporzionata.

Trump ha inoltre dichiarato che i negoziati con Teheran sono stati una “perdita di tempo” e ha nuovamente commentato l’incontro con Zelensky, definendolo “fantastico” e parlando di una serie di riunioni positive durante il vertice. Intanto la Russia ha criticato gli impegni assunti dalla Nato verso l’Ucraina, compresi gli aiuti per la difesa, definendoli irresponsabili e accusando gli Stati europei di prepararsi a un conflitto armato con Mosca.

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