L'Arabia Saudita frena l'intervento di Israele nello Yemen contro gli houthi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il governo israeliano sta cercando di intervenire militarmente nel conflitto contro gli houthi, nello Yemen, facendo pressioni sugli Stati Uniti, ma l'Arabia Saudita si oppone. Lo riferiscono fonti di stampa israeliana. Ieri, l'esecutivo di Tel Aviv sul proprio account X ha scritto che Riad «è un alleato. Difenderemo questo bellissimo Paese».

Il no del principe ereditario

Secondo la testata Haaretz, che cita fonti diplomatiche, il principe Mohammed Bin Salman si è opposto al tentativo di Tel Aviv di avviare una cooperazione militare volta a combattere contro i ribelli filo-iraniani. Alla base del rifiuto c'è il timore di suscitare reazioni negative nell'opinione pubblica del Regno. Una fonte informata ha spiegato al quotidiano israeliano che l'obiettivo di Gerusalemme era quello di unire gli sforzi con Riad, rafforzare le relazioni bilaterali e aprire la strada a un futuro accordo di normalizzazione.

Il quadro del conflitto yemenita

Lo Yemen è in guerra da quando gli houthi hanno preso il controllo della capitale Sanaa e di diverse province, nel settembre 2014, prima che una coalizione guidata dall'Arabia Saudita intervenisse nel marzo 2015 a sostegno del governo riconosciuto a livello internazionale. Dopo un periodo di relativa calma seguito alla tregua mediata dalle Nazioni Unite entrata in vigore nell'aprile 2022, la tensione è tornata a salire da luglio, con attacchi houthi contro infrastrutture saudite.

Sabato un attacco all'aeroporto internazionale King Khalid di Riyad ha causato 13 morti e oltre 300 feriti; domenica lo stesso scalo è stato colpito di nuovo, con un residente pakistano ucciso e 11 persone ferite.

L'asse con Washington e le distanze di Riad

Il primo ministro israeliano Binyamin Netanyahu cerca di ottenere l'approvazione del governo di Riyad, grazie alla mediazione degli Stati Uniti di Donald Trump, affinché lo Stato ebraico possa unirsi all'Arabia Saudita nella campagna militare contro gli houthi in Yemen. Il principe ereditario saudita, tuttavia, non ha mostrato interesse per l'assistenza militare israeliana.

L'Arabia Saudita non ha relazioni diplomatiche con Israele e ha sempre sostenuto che la normalizzazione dipende dalla risoluzione della questione palestinese, inclusa la creazione di uno Stato palestinese.

Le opposizioni interne in Israele

Sul fronte politico interno israeliano, il presidente Isaac Herzog starebbe lavorando a un'intesa tra il Likud di Netanyahu e il partito Yashar! di Gadi Eisenkot per arrivare alla formazione di un governo di unità nazionale dopo le elezioni del 27 ottobre. A riferirlo è il sito israeliano Ynet, che cita informazioni raccolte presso alcuni membri del Parlamento. L'iniziativa sarebbe pensata per affrontare un eventuale risultato elettorale senza una maggioranza chiara. Si tratta al momento di un'ipotesi riportata da Ynet, non di un accordo annunciato dai partiti.

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