Giallo di Pietracatella, parla la procuratrice Antonelli: “Tempi lunghi per la svolta, ma arriveremo alla soluzione” (VIDEO)
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi avviata la collaborazione con la polizia tedesca del Bka e con il ‘Robert Koch Institute’ di Berlino, che effettuerà un sopralluogo nella casa di famiglia, alla ricerca di tracce di ricina negli ambienti di CARMEN SEPEDE CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, avvelenate dalla ricina, l’inchiesta entra nel vivo, ma serve ancora tempo agli investigatori per risolvere il caso, “unico al mondo”, come è stato definito. (isnews.it)
La notizia riportata su altre testate
A Morning News interviene Domenico Fiorda, avvocato di uno dei medici indagati nel caso delle due donne avvelenate con la ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso. (Mediaset Infinity)
La circostanza emerge da una telefonata del 2022 tra Daniela Ferrari e l’inviato de Le Iene, Alessandro De Giuseppe, trasmessa in esclusiva da Zona Bianca. Andrea Sempio avrebbe detto alla madre di trovarsi “in un bar” la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi, e non davanti alla libreria di Vigevano. (Il Giornale d'Italia)
St 2025/26 2 min Proseguono le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita, uccise per avvelenamento da ricina. Gli inquirenti stanno analizzando gli alimenti consumati dalle due donne nelle ore precedenti al malore per ricostruire quando sia avvenuta l'assunzione della sostanza e individuare il responsabile del duplice omicidio. (RaiPlay)

St 2026 4 min Mattina News Avvelenamento a Pietracatella, parla il fratello di Antonella Di Ielsi - 17/07/2026 (RaiPlay)
Negli ultimi giorni le indagini sul duplice omicidio di Pietracatella di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara per avvelenamento da ricina si sono concentrate sulle analisi scientifiche e su dispositivi elettronici e altri materiali sequestrati nella casa dove vivevano le due donne con gli altri familiari. (RaiPlay)
Al centro ci sono i pasti consumati tra il 23 e il 24 dicembre, la ricerca dell’alimento o della bevanda attraverso cui la tossina sarebbe stata ingerita e le valutazioni sull’operato dei medici che visitarono le due donne prima del decesso. (Il Giornale d'Italia)




