Vita in diretta 2025/26 - Morte avvelenate, nel mirino il cibo del 24 dicembre - 20/07/2026 - Video
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Vita in diretta Morte avvelenate, nel mirino il cibo del 24 dicembre - 20/07/2026 St 2025/26 2 min Proseguono le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita, uccise per avvelenamento da ricina. Gli inquirenti stanno analizzando gli alimenti consumati dalle due donne nelle ore precedenti al malore per ricostruire quando sia avvenuta l'assunzione della sostanza e individuare il responsabile del duplice omicidio. (RaiPlay)
La notizia riportata su altri media
A Morning News interviene Domenico Fiorda, avvocato di uno dei medici indagati nel caso delle due donne avvelenate con la ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso. (Mediaset Infinity)
Al centro ci sono i pasti consumati tra il 23 e il 24 dicembre, la ricerca dell’alimento o della bevanda attraverso cui la tossina sarebbe stata ingerita e le valutazioni sull’operato dei medici che visitarono le due donne prima del decesso. (Il Giornale d'Italia)
Fiorda lo sostiene ricordando che “non si tratta di ricina semplicemente estratta dal seme” bensì “è qualcosa di più complesso”. È ciò che sostiene Domenico Fiorda, l’avvocato di uno dei medici indagati nelle prime fasi dell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi (50 anni) e Sara Di Vita (15), rispettivamente madre e figlia di Pietracatella avvelenate durante le festività di Natale nel 2025. (Virgilio)

1 min Mattina News 20/07/2026 (RaiPlay)
Queste certezze - estrapolate dalle 838 pagine della perizia medico-legale depositata alla Procura di Larino, che indaga ancora contro ignoti in merito al duplice omicidio premeditato - attestano che Antonella Di Ielsi e la figlia Sara di Vita sono morte per «un’intossicazione acuta da tossine del ricino» e che molto probabilmente hanno assunto la sostanza per via orale, quindi diluita in una bevanda o in un cibo. (Il Messaggero)
Sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi avviata la collaborazione con la polizia tedesca del Bka e con il ‘Robert Koch Institute’ di Berlino, che effettuerà un sopralluogo nella casa di famiglia, alla ricerca di tracce di ricina negli ambienti di CARMEN SEPEDE (isnews.it)




