Ricina, avvocato del medico indagato: "C’era carenza di personale"
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"Il mio assistito è sempre stato tranquillo perché lui ha ritenuto di aver fatto tutto quello che era nelle sue possibilità, quindi avere oggi un'ulteriore conferma con la perizia che è stata depositata dai quattro consulenti è come dire un'ulteriore prova del fatto che non c'era nessuna possibilità di salvare le ragazze", afferma l'avvocato. A Morning News interviene Domenico Fiorda, avvocato di uno dei medici indagati nel caso delle due donne avvelenate con la ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso. (Mediaset Infinity)
Se ne è parlato anche su altre testate
Si tratterebbe di uno degli effetti degli ultimi sviluppi del duplice omicidio di madre e figlia, avvelenate con la ricina durante le feste di Natale, che potrebbero portare presto a una svolta. (Virgilio)
Nello stesso documento, come riporta il Corriere della Sera, trova spazio anche la reazione disperata di Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime, nella notte in cui ha appreso la morte della figlia; mentre i verbali della primogenita Alice ricostruiscono ora, pasto per pasto, i menù di quei giorni. (Corriere Adriatico)
Il carabiniero ne ha parlato in diretta a Morning News, affrontando in particolare il tema dello scontrino del parcheggio di Vigevano, conservato da Sempio per circa un anno e consegnato agli investigatori come possibile alibi per il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi. (Il Giornale d'Italia)

La consulenza depositata nell’inchiesta sul duplice omicidio di Pietracatella individua errori e condotte ritenute censurabili nella gestione di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, dal pronto soccorso all’iter di continuità assistenziale. (Primonumero)
1 min Mattina News 20/07/2026 (RaiPlay)
Il caso dell’avvelenamento da ricina costato la vita ad Antonella, 50 anni, e alla figlia Sara, 15, torna al centro dell’inchiesta con nuovi verbali e con la ricostruzione delle ultime ore prima del peggioramento. (Il Giornale d'Italia)




