Allerta rossa a Cagliari per il caldo, temperature percepite fino a 36 gradi
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Redazione Interno
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Il ministero della Salute ha diramato un nuovo bollettino per le ondate di calore che classifica la zona di Cagliari con il livello massimo di allerta, il bollino rosso, per le giornate di oggi, martedì 30 giugno, e domani, mercoledì 1 luglio. Si tratta del livello 3, che scatta quando le condizioni meteorologiche estreme rappresentano un rischio significativo per la salute della popolazione, con temperature che oscilleranno tra i 26 e i 35 gradi ma con picchi percepiti che potranno arrivare sino a 36.
La classificazione arriva in un momento in cui l'Italia è stretta nella morsa di un'afa persistente, che sta mettendo a dura prova non solo le città ma anche il sistema sanitario, chiamato a far fronte a un'emergenza che, secondo gli esperti, potrebbe tradursi in cifre drammatiche.
La previsione choc di Pregliasco
Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell'Università Statale di Milano, past president di Anpas e vice presidente di Samaritan International, ha lanciato un allarme che fa riflettere sulla portata del fenomeno, affermando che, sebbene sia ancora presto per un bilancio definitivo, dal punto di vista epidemiologico è realistico ipotizzare un numero di morti premature comprese tra cinquemila e quindicimila in Europa, considerando l'intervallo tra giugno e luglio.
Le sue dichiarazioni, riportate in una nota, arrivano a metà di un'estate che già aveva fatto registrare picchi straordinari, con dodici giorni consecutivi di caldo record che hanno preceduto i rovesci improvvisi di ieri, i quali, come accade spesso in questi contesti, hanno creato il paradosso di colate di fango in diverse città italiane a causa della violenza delle precipitazioni su terreno arido.
La tregua e il ritorno dell'anticiclone
Dopo i picchi di calore dei giorni scorsi, le previsioni indicano una lieve tregua per giovedì 2 luglio, quando le temperature sono attese in calo su gran parte della penisola, ma si tratterà di una pausa di breve durata destinata a essere spazzata via dal ritorno dell'anticiclone che riporterà l'afa.
Gli esperti raccomandano di prestare la massima attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione, suggerendo l'uso di strumenti come coperte rinfrescanti, deumidificatori e raffrescatori per abbassare la temperatura negli ambienti chiusi, in attesa che le condizioni atmosferiche tornino a essere più clementi.
Le città con il bollino rosso, attualmente venticinque, sono sotto osservazione costante da parte del ministero, che monitora quotidianamente l'impatto delle ondate di calore attraverso il sistema di allarme che prende in considerazione non solo i valori termici assoluti ma anche l'umidità e l'assenza di ventilazione.
Il bollettino e la definizione di ondata di calore
Il bollettino ufficiale, valido dal 30 giugno al 2 luglio, definisce le ondate di calore come condizioni meteorologiche estreme che si verificano quando si registrano temperature molto alte per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, sole intenso e assenza di ventilazione.
Non esiste una temperatura-soglia di rischio universalmente valida, poiché l'ondata di calore viene definita in relazione alle condizioni climatiche specifiche di ogni area geografica, ma i parametri utilizzati per Cagliari hanno comunque attivato il livello massimo di allerta, richiamando l'attenzione sulla necessità di adottare comportamenti precauzionali per ridurre l'esposizione al caldo.
Le autorità sanitarie locali hanno attivato i protocolli previsti per il livello 3, che prevedono un potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare e l'apertura di punti di ristoro per le persone anziane e quelle con patologie croniche, mentre si attendono gli effetti delle misure di prevenzione nella giornata di domani, quando il termometro potrebbe toccare nuovamente i valori più elevati.




