Leapmotor T03 regina ad aprile 2026, elettriche all’8,5% di mercato. Stellantis vola, ma i concessionari aspettano i rimborsi Mase

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Ad aprile 2026, la classifica delle auto elettriche più vendute in Italia – un segmento ormai strutturale, sebbene ancora dipendente da dinamiche incentivanti – ha registrato al vertice un nome che fino a pochi mesi fa molti avrebbero faticato a pronosticare: la Leapmotor T03. La piccola utilitaria cinese, commercializzata anche attraverso la rete Stellantis, ha letteralmente guidato il plotone delle BEV davanti a due rivali altrettanto agguerrite, la Citroën C3 e la BYD Dolphin Surf. Le immatricolazioni di vetture a batteria hanno così raggiunto quota 13.238 unità, conquistando l’8,5% del mercato totale. Un dato, quest’ultimo, che segna un deciso balzo in avanti se paragonato al 4,8% di aprile 2025, e che si inserisce in un quadro di crescita costante: nel cumulato gennaio-aprile 2026 la quota si attesta all’8,0%.

Incentivi e prezzi dei carburanti, la spinta che tiene accese le vendite

A sostenere questa performance, secondo gli analisti di settore e le prime note dell’Unrae (l’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri), è innanzitutto l’“onda lunga” degli incentivi statali: molti degli ordini consegnati ad aprile erano stati già acquisiti nel corso del 2025, quando il meccanismo dei contributi era stato particolarmente generoso, specialmente per le fasce di reddito più basse e per le rottamazioni. A ciò si aggiunge – e non è un dettaglio trascurabile – un effetto congiunturale legato ai rincari di benzina e gasolio, un fenomeno che comincia a orientare le scelte degli automobilisti anche indipendentemente dagli ecobonus. Proprio per questo, l’andamento delle vendite di auto elettriche appare oggi meno volatile rispetto al passato, sebbene resti esposto a possibili interruzioni nella catena dei rimborsi.

Il nodo dei rimborsi Mase e la liquidità dei concessionari

Sul fronte istituzionale, le associazioni di categoria hanno levato un’avvertenza precisa: servono chiarimenti urgenti sui rimborsi dei contributi erogati dal Mase (Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica). Il problema, avvertono i concessionari, riguarda la loro stessa liquidità: molti di loro hanno già anticipato i fondi per applicare lo sconto in fattura, ma attendono ancora i trasferimenti pubblici. Una situazione che, se non risolta in tempi brevi, rischia di ingessare la filiera delle quattro ruote proprio mentre le immatricolazioni delle elettriche mostrano segnali di vivacità. Nessuna decisione è stata ancora comunicata ufficialmente, ma il pressing delle associazioni è costante.

Stellantis cresce per il quarto mese consecutivo, Anthony Filosa guida il gruppo

Nel frattempo, il gruppo Stellantis (che include anche la stessa Leapmotor) ha archiviato aprile con 48.808 immatricolazioni, segnando un +14% rispetto allo stesso mese del 2025. Un risultato, questo, che supera la crescita complessiva del mercato italiano – ferma all’11,58% con 155.210 auto vendute – e che porta la quota di penetrazione del gruppo al 31,4% (+0,7% su base annua). Per il quarto mese consecutivo, insomma, la holding guidata dall’amministratore delegato Antonio Filosa mostra una tendenza positiva a doppia cifra. Anche la divisione italiana diretta da Antonella Bruno ha ottime ragioni per presentarsi all’Investor Day del 21 maggio ad Auburn Hills: da gennaio ad aprile le vendite di Stellantis Italia sono cresciute del 15,1% (+13,6% solo ad aprile), mentre la quota cumulata si attesta al 32,2% in un mercato complessivamente in progresso del 9,8%.

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