Elezioni in Germania: Merz chiude la campagna elettorale puntando su una voce forte nell'Ue
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Redazione Esteri
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Friedrich Merz, candidato alla cancelleria tedesca per l’Unione Cristiano-Democratica (CDU), ha chiuso la sua campagna elettorale a Monaco, affiancato da Markus Söder, presidente bavarese e leader della Csu. In un discorso che ha sottolineato la centralità della Germania nel contesto europeo, Merz ha dichiarato: «Come cancelliere federale sarò di nuovo parte attiva nella definizione della politica europea. La Germania avrà una voce forte nell’Unione europea e rispetterò i nostri interessi in Europa con l’Europa». Un messaggio chiaro, che mira a rassicurare gli elettori sulla volontà di rilanciare il ruolo del Paese nel Vecchio Continente, evitando di relegarlo a un ruolo marginale. «L’Europa – ha aggiunto – non deve limitarsi a chiedere un posto a un tavolo secondario».
La sfida elettorale si presenta tuttavia complessa, come evidenziano gli ultimi sondaggi. La CDU/CSU, pur mantenendo la leadership con il 28% delle intenzioni di voto, registra un calo rispetto alle precedenti rilevazioni. A preoccupare è soprattutto l’ascesa dell’Alternativa per la Germania (AfD), che si attesta al 21%, consolidando la sua presenza come forza politica di riferimento per l’ultradestra. Un dato che rischia di complicare la formazione di una coalizione di governo stabile, soprattutto se si considera la distanza ideologica tra i partiti tradizionali e l’AfD, spesso accusata di posizioni anti-europeiste e divisive.
Tra gli altri candidati, spicca il profilo di Robert Habeck, ministro dell’Economia e della Protezione del Clima, rappresentante dei Verdi. Con un dottorato in filosofia e una carriera politica iniziata relativamente tardi, intorno ai trent’anni nello Schleswig-Holstein, Habeck incarna un approccio dichiaratamente umanistico. Il suo motto, «Un uomo, una parola», diffuso sulla piattaforma X, riflette una comunicazione diretta e improntata alla trasparenza, caratteristiche che lo hanno reso una figura popolare tra gli elettori più giovani e sensibili ai temi ambientali.
La campagna elettorale si è concentrata non solo sulle questioni interne, ma anche sul ruolo della Germania in Europa. Merz, in particolare, ha insistito sulla necessità di un rilancio della leadership tedesca, in un momento in cui l’Ue affronta sfide cruciali, dalla transizione energetica alla gestione delle crisi geopolitiche. Tuttavia, il calo nei consensi della CDU/CSU e l’avanzata dell’AfD potrebbero rappresentare un ostacolo alla realizzazione di questo progetto, soprattutto se la frammentazione politica dovesse rendere difficile la formazione di un governo coeso.
Intanto, le dichiarazioni del ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, hanno aggiunto un ulteriore tassello al dibattito. Tajani ha definito l’AfD «contro l’Italia», mentre ha indicato in Merz una possibile «salvezza per Berlino», sottolineando l’importanza di una Germania stabile e pro-europea per gli equilibri continentali.




