Milano Cortina 2026, il menù del 19 febbraio: debutta lo sci alpinismo, curling e pattinaggio per l’Italia
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Redazione Sport
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La macchina olimpica di Milano Cortina 2026 non conosce soste e, giunti al tredicesimo giorno di gare, quello di giovedì 19 febbraio si presenta come una giornata ricca di appuntamenti cruciali per la spedizione azzurra, con ben sette titoli in palio e l’esordio assoluto di una nuova disciplina. Dopo aver ampiamente superato il precedente record di medaglie – venti a Lillehammer 1994 – con un bottino che al momento conta ventisei podi, suddivisi in nove ori, cinque argenti e dodici bronzi, l'attenzione è tutta concentrata sugli atleti che scenderanno in pista oggi. L'obiettivo dichiarato dal Coni di toccare quota trenta medaglie, possibilmente con dieci allori, passa necessariamente attraverso le prestazioni di chi gareggia in questa giornata che segna l'ingresso ufficiale dello sci alpinismo nel programma olimpico.
Curling e combinata nordica aprono le ostilità mattutine
La mattinata si apre con il curling, disciplina che vede la squadra maschile composta da Sebastiano Arman, Mattia Giovanella, Amos Mosaner, Joel Retornaz e Alberto Pimpini impegnata in una sfida cruciale del round robin contro la Svizzera -1-10. Un incontro, questo, dal quale possono dipendere le sorti dell'intero torneo per gli azzurri, chiamati a vincere per conquistare un posto nelle semifinali in programma già in serata. Contemporaneamente, sulla neve di casa, si accende la combinata nordica con Samuel Costa e Aaron Kostner pronti a sfidarsi nella prova a squadre, prima con il salto dal trampolino lungo e successivamente, nel pomeriggio, con la frazione di sci di fondo che assegnerà le medaglie -6-10. È una prova di resistenza e tecnica, dove i due azzurri cercheranno di sfruttare ogni centesimo per scalare la classifica.
Lo skimo entra nel vivo con Murada e Boscacci
L'evento clou della giornata è però indiscutibilmente il debutto dello sci alpinismo, una disciplina che combina la fatica della salita con le pelli alla velocità della discesa, in un format sprint studiato per essere spettacolare e televisivo -5-9. Sulle nevi di Bormio, l'attenzione è tutta per Giulia Murada, valtellinese doc e figlia d'arte – suo padre Ivan fu campione del mondo – che dopo aver superato le batterie e le semifinali, punta dritta alla finale femminile delle 13:55, dove cercherà di regalare all'Italia una medaglia storica nella specialità -7-9. Pochi minuti più tardi, alle 14:15, sarà la volta della prova maschile con Michele Boscacci, anche lui reduce dalle eliminatorie mattutine, che proverà a ritagliarsi un ruolo da protagonista in una gara che promette colpi di scena e bagliori di fatica pura -5-7.
Pattinaggio velocità e figure femminili nel pomeriggio
Nel pomeriggio l'attenzione si sposta sul ghiaccio del pattinaggio di velocità, dove Daniele Di Stefano, forte del sesto posto conquistato nei mille metri, si presenterà ai nastri di partenza dei 1500 metri maschili con ambizioni di podio -1-6. La gara, in programma alle 16:30, vedrà l'azzurro confrontarsi con i migliori interpreti della specialità in una distanza che richiede una perfetta gestione delle energie e una tecnica sopraffina. Ma non è finita qui, perché la serata si accenderà con le luci del pattinaggio di figura: alle 19:00, Lara Naki Gutmann scenderà sul ghiaccio per il suo programma libero, con la speranza di chiudere in bellezza una partecipazione olimpica fin qui condotta con grande determinazione -3-6.
Hockey femminile e curling, attesa per le semifinali
A chiudere il quadro della giornata ci penseranno l'hockey su ghiaccio femminile e il curling, con la possibilità di un bis azzurro. Se la squadra di Joel Retornaz dovesse superare la Svizzera, gli azzurri tornerebbero sul ghiaccio alle 19:05 per giocarsi l'accesso alla finale per l'oro -1-10. In contemporanea, al palazzetto dell'hockey, andrà in scena la finalissima femminile tra Stati Uniti e Canada, un classico senza tempo di questi Giochi invernali, che promette spettacolo e agonismo fino all'ultimo secondo. Una giornata, quella del 19 febbraio, che potrebbe ulteriormente arricchire il medagliere azzurro e scrivere nuove pagine di sport.




