La missione Aspides: un balzo in avanti per la difesa europea
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Redazione Interno
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La missione navale dell'Unione Europea, Aspides (che significa "scudo" in greco), è stata lanciata nel Mar Rosso per proteggere il traffico marittimo internazionale dalla minaccia rappresentata dai ribelli Houthi. Questa iniziativa rappresenta un importante passo avanti per la difesa europea e l'Italia, nonostante le sfide significative che presenta.
Le missioni precedenti
Nella stessa regione erano già presenti l'operazione Atalanta dell'UE, che contrasta la pirateria somala nel Golfo di Aden, e la missione di sorveglianza e sicurezza marittima Agenor nello Stretto di Hormuz, guidata da una coalizione ad hoc con una forte presenza franco-italiana.
L'escalation Houthi
L'escalation delle azioni del movimento Ansar Allah, noto come i ribelli yemeniti Houthi filoiraniani, ha sollevato interrogativi su come sia stato possibile che un gruppo isolato in un angolo remoto della penisola arabica sia emerso come una potenza relativamente importante nel controllo dello stretto di Bab El Mandeb, il punto di passaggio che collega il Mar Rosso all'Oceano Indiano.
A bordo del Caio Duilio
Il cacciatorpediniere italiano, Caio Duilio, naviga a tutta velocità verso nord nel Mar Rosso. L'obiettivo è garantire la protezione ravvicinata a un convoglio di tre navi mercantili lungo la "zona rossa", ad alto rischio, a causa della minaccia di droni e missili lanciati dagli Houthi dallo Yemen. Fino ad oggi, i miliziani filo-iraniani, in guerra con Israele per l'invasione di Gaza, hanno attaccato 73 mercantili.




