Disastro Scholz: per la Spd la peggiore sconfitta della sua storia, ma andrà comunque al governo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   BERLINO – È il giorno più buio per la socialdemocrazia tedesca. Un giorno da dimenticare per la sinistra europea. La Spd, il partito del cancelliere uscente Olaf Scholz, si è fermata al 16,5%, quasi dieci punti in meno rispetto al risultato ottenuto nel 2021 (25,7%). È stata doppiata dai rivali cristiano-democratici, raccogliendo la sconfitta più cocente di sempre dal 1949. E ciononostante, il partito avrà comunque un ruolo nel governo. In una serata di sconfitte e amarezze, Friedrich Merz, il leader della Cdu/Csu, ha dichiarato che formerà un nuovo governo rapidamente, consapevole delle difficoltà, ma determinato a riportare la Germania al centro dell’Europa. "Dobbiamo crearlo il prima possibile con un'adeguata maggioranza parlamentare", ha aggiunto Merz.

Intanto, Merz e Alice Weidel, leader dell’estrema destra di Alternative für Deutschland (AfD), sono i due volti vincenti di queste elezioni federali, indette dopo la caduta del governo di centrosinistra guidato da Scholz. Cdu/Csu e AfD sono le forze politiche che più hanno visto crescere i consensi rispetto alle elezioni del 2021. Tuttavia, nonostante l’impressionante risultato, la Cdu/Csu e l’AfD non formeranno un'alleanza di governo, mantenendo le distanze ideologiche.

Secondo un calcolo fatto dalla tv Ard, Cdu/Csu e Spd potrebbero bastare a se stesse per mettere insieme la maggioranza dei seggi al Bundestag. I conservatori di Merz e i socialdemocratici di Scholz avrebbero rispettivamente 211 e 116 seggi, per un totale di 327, superando i 316 necessari per la maggioranza. All’AfD andrebbero 142 seggi, ai Verdi 98 e alla Linke 62.

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