Migranti, Merz: accordo Cdu-Csu e Spd su ampliamento controlli ai confini

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Friedrich Merz, leader della Cdu, ha annunciato domenica 9 marzo 2025 il raggiungimento di un’intesa tra i partiti cristiano-democratici (Cdu-Csu) e i socialdemocratici (Spd) sull’ampliamento dei controlli alle frontiere e sui respingimenti dei migranti. L’accordo, frutto di colloqui esplorativi avviati in tempi record dopo le elezioni federali del 23 febbraio, segna un passo significativo verso la formazione del nuovo governo tedesco, guidato da Merz, ormai cancelliere in pectore.

Durante la conferenza stampa, Merz ha spiegato che i controlli alle frontiere saranno «notevolmente ampliati» fin dal primo giorno di attuazione del piano, con un aumento significativo dei respingimenti. Tra le misure concordate, spicca l’abolizione dei programmi di ammissione volontaria, come quello precedentemente attivo con l’Afghanistan, e la limitazione del ricongiungimento familiare per i richiedenti asilo. Inoltre, alla polizia federale saranno conferiti poteri aggiuntivi per garantire l’efficacia delle nuove norme.

L’intesa, raggiunta non senza difficoltà, rappresenta una svolta rispetto alle posizioni iniziali dell’Spd, tradizionalmente più aperto su temi migratori. Tuttavia, la necessità di trovare un compromesso con l’Unione (Cdu-Csu), che nelle elezioni di febbraio ha ottenuto il 28,5% dei voti – il secondo peggior risultato della sua storia – ha spinto i socialdemocratici a cedere su alcuni punti chiave.

Merz, affiancato dal leader della Csu Markus Söder, ha sottolineato che l’atmosfera durante i colloqui è stata «buona», nonostante le divergenze su alcuni aspetti. «Abbiamo raggiunto un accordo sulle questioni di fatto», ha dichiarato, lasciando intendere che i dettagli operativi saranno definiti nei prossimi giorni, quando prenderanno il via i negoziati veri e propri per la formazione dell’esecutivo.

Il ritmo incalzante dei lavori, auspicato dallo stesso Merz, sembra essere rispettato. Dopo aver trovato un’intesa di massima sui punti più controversi, i partiti si preparano ora a discutere gli aspetti tecnici del programma di governo, con l’obiettivo di arrivare alla nomina del cancelliere nel più breve tempo possibile.

Le elezioni del 23 febbraio, che hanno visto il crollo della coalizione “semaforo” (Spd, Verdi e Fdp) e l’esclusione della Fdp dal Bundestag per mancato superamento della soglia di sbarramento, hanno lasciato il campo aperto a una nuova alleanza. L’Afd, pur raddoppiando i consensi rispetto alle precedenti consultazioni, non è riuscita a influenzare gli equilibri parlamentari, mentre la Linke ha ottenuto un risultato inaspettato, complicando ulteriormente il quadro politico.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.