Francia, parapendista bloccato a 200 metri sulla parete del Saint-Eynard: salvataggio con verricello in elicottero
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Redazione Esteri
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Si è concluso con un lieto fine, se così si può definire un intervento a dir poco estremo, l'incidente occorso a un uomo di 53 anni sulla parete rocciosa del Mont Saint-Eynard, nelle vicinanze di Grenoble. Il pilota di parapendio, dopo aver perso il controllo della sua ala durante il volo, si è ritrovato sospeso nel vuoto a circa duecento metri di altezza, aggrappato letteralmente alla roccia viva.
La dinamica dell'accaduto è stata ricostruita attraverso le prime informazioni diffuse dai soccorritori: il malcapitato sarebbe riuscito a innestare il paracadute di emergenza per rallentare la caduta, ma le forti raffiche di vento lo avrebbero spinto violentemente contro la parete verticale, impedendogli di effettuare una discesa in sicurezza e costringendolo a un'attesa drammatica in una posizione estremamente precaria.
La dinamica dell'incidente e l'intervento dei soccorsi
Secondo quanto si apprende dalle ricostruzioni ufficiali, l'uomo stava sorvolando l'area del massiccio del Saint-Eynard quando, per ragioni ancora in fase di accertamento, il parapendio ha subito un'avaria o uno sgancio improvviso che ne ha compromesso la tenuta. Sebbene l'attivazione del paracadute di emergenza abbia evitato il peggio, la traiettoria del volo si è rivelata fatale nel momento in cui le correnti d'aria hanno spinto il pilota proprio contro la parete rocciosa, lasciandolo penzolante e incapace di qualsiasi movimento autonomo.
Il luogo dell'incidente, una parete a strapiombo che si erge per circa duecento metri di dislivello, ha reso immediatamente impossibile qualsiasi tentativo di salvataggio via terra, richiedendo l'intervento tempestivo di un mezzo aereo. La chiamata ai numeri di emergenza ha mobilitato una squadra specializzata del CRS Alpes di Grenoble, il reparto del soccorso alpino francese noto per le operazioni in ambienti impervi e per l'impiego di tecniche di elisoccorso avanzate.
L'operazione di verricello in parete
Le immagini del salvataggio, che hanno rapidamente fatto il giro dei canali di informazione locali, mostrano la fase più critica dell'intervento. L'elicottero del CRS Alpes si è posizionato in volo stazionario nei pressi della parete, mentre un tecnico di elisoccorso si è calato per mezzo di un verricello fino a raggiungere la posizione esatta in cui l'uomo di 53 anni si trovava aggrappato alla roccia.
L'operazione, descritta dai soccorritori come particolarmente complessa a causa delle turbolenze e della vicinanza con la parete verticale, ha richiesto una coordinazione millimetrica tra il pilota del velivolo e l'operatore a terra per evitare che il cavo del verricello entrasse in contatto con la superficie rocciosa o che le pale dell'elicottero si avvicinassero pericolosamente alla parete. Dopo aver assicurato l'uomo con un'imbracatura, i militari del soccorso alpino lo hanno issato a bordo del velivolo, portandolo in salvo e trasferendolo in un'area sicura per le prime valutazioni mediche.
Le condizioni fisiche del pilota, nonostante lo spavento e lo sforzo prolungato per mantenersi aggrappato alla roccia, non destano al momento particolare preoccupazione.
Il ruolo del CRS Alpes e la Protezione Civile francese
L'intervento ha visto la sinergia tra diverse componenti del sistema di sicurezza francese: il CRS Alpes, specializzato in operazioni di soccorso in montagna e su pareti rocciose, ha condotto la fase aerea dell'operazione, mentre unità della Protezione Civile hanno garantito il supporto logistico a terra. Il distaccamento di Grenoble è noto per gestire decine di emergenze simili ogni anno, considerata la popolarità del massiccio del Vercors e delle vicine montagne tra gli appassionati di volo libero e le attività outdoor.
L'esito positivo di questa missione testimonia l'efficacia dei protocolli di intervento in situazioni di estrema difficoltà, dove il fattore tempo e le condizioni meteo giocano un ruolo decisivo. Il pilota del parapendio, una volta messo in sicurezza, è stato affidato alle cure dei sanitari per gli accertamenti del caso, mentre le autorità locali hanno avviato le verifiche sulla dinamica esatta dell'incidente e sullo stato dell'attrezzatura utilizzata dallo sportivo.
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