Frana del ghiacciaio Birch seppellisce Blatten: un disperso e un lago artificiale in crescita
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Redazione Esteri
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Una massa di nove milioni di tonnellate tra ghiaccio, roccia e detriti si è staccata dal ghiacciaio Birch, nel canton Vallese, travolgendo il villaggio di Blatten, nella valle di Loetschental. Le immagini aeree mostrano un paesaggio trasformato in un lago artificiale, che continua a espandersi mentre il fiume Lonza, ostruito dalla frana, rappresenta una minaccia per le aree a valle. Le autorità, che avevano disposto l’evacuazione preventiva del paese nove giorni fa, confermano un disperso.
Blatten, situato a 1500 metri di altitudine, è stato quasi completamente sommerso dalla colata, che ha spazzato via strade, case e infrastrutture. Circa 300 abitanti erano già stati allontanati, ma la rapidità dell’evento ha reso impossibile escludere ogni rischio. "La vicenda di Blatten riguarda tutti", ha dichiarato l’Uncem, sottolineando come le Alpi siano un "hot spot climatico" particolarmente vulnerabile. Il riferimento è al riscaldamento globale, che accelera lo scioglimento dei ghiacciai e aumenta il rischio di fenomeni simili.
Il crollo, definito una "catastrofe geologica", ha lasciato dietro di sé una distesa di fango e detriti, mentre le acque del neonato lago continuano a salire. Le operazioni di soccorso, complicate dalla instabilità del terreno, si concentrano ora sulla ricerca del disperso e sulla valutazione dei danni. Intanto, la Lötschental – una valle remota e poco popolata – si trova ad affrontare una emergenza senza precedenti, con il timore che l’ostruzione del Lonza possa provocare inondazioni a catena.




