El Koudri, le prime risposte dei periti: capace di intendere e volere
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Redazione Interno
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Salim El Koudri ha un disturbo psichiatrico, ma questo non escluderebbe la capacità di intendere e di volere nel momento in cui si è scagliato, il 16 maggio scorso, con la sua auto contro la folla a Modena, falciando persone che stavano passeggiando nel tratto pedonale di via Emilia centro. Sarebbero queste le prime conclusioni dei periti nominati dal gip per far luce sulle condizioni mentali del 31enne accusato di strage: nell'attentato otto persone rimasero ferite e una di loro, Monica Esposito, 55 anni di Nonantola, è morta in ospedale due mesi dopo.
Gli esiti della valutazione saranno ora condivisi con i consulenti delle parti, nominati dalla procura e dalla difesa. La perizia conclusiva sarà discussa in udienza il prossimo 2 ottobre, quando il quadro accusatorio potrebbe definirsi in modo più netto. La valutazione era stata affidata in incidente probatorio alla psichiatra Matilde Forghieri e a Giuseppe Sartori, esperto di neuropsicologia forense, con l'obiettivo di stabilire se l'indagato fosse in grado di intendere e di volere al momento del fatto.
La lettura dei periti potrebbe cambiare il quadro accusatorio. «Se verrà ritenuto capace di intendere e di volere o se verrà ritenuto di intendere e di volere quanto basta, chiederemo che venga contestato il terrorismo», ha dichiarato Liborio Cataliotti, il legale che assiste la madre, un fratello e una sorella di Monica Esposito. Secondo il penalista, affinché un fatto venga definito terroristico deve essere finalizzato a indurre terrore e a destabilizzare le istituzioni, e bisogna quindi verificare la consapevolezza dell'autore del gesto.
Dalle analisi svolte sui dispositivi elettronici dell'indagato emerge che nei due mesi precedenti all'attentato, un giorno su due, El Koudri effettuava centinaia di ricerche sul web di articoli relativi allo Stato Islamico e al leader di Al Qaeda Osama Bin Laden. Gli inquirenti hanno scandagliato decine di migliaia di accessi online risalendo fino a marzo, evidenziando come l'uomo fosse ossessionato da notizie e video sul terrorismo jihadista.
Al momento, tuttavia, la Digos non avrebbe ancora individuato legami dell'uomo con soggetti sospettati di terrorismo, e il fascicolo a suo carico resta per strage aggravata e lesioni.
El Koudri era seguito dal Centro di Salute Mentale di Castelfranco Emilia dal 2022 per un disturbo schizoide della personalità, ma aveva interrotto la cura. Il gip, nel convalidare il fermo, aveva già osservato che la patologia accertata non implicava automaticamente l'incapacità di intendere e di volere, disponendo comunque un periodo di osservazione psichica in carcere.
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