El Koudri capace di intendere e volere: la perizia psichiatrica sulla strage di Modena

El Koudri capace di intendere e volere: la perizia psichiatrica sulla strage di Modena
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Salim El Koudri era capace di intendere e di volere quando, il 16 maggio scorso, si è lanciato con la sua auto sulla folla nel centro di Modena, investendo otto persone e causando la morte di una donna. È questa la conclusione della perizia psichiatrica disposta dalla Procura e discussa in incidente probatorio davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena. I periti Matilde Forghieri e Giuseppe Sartori hanno illustrato le loro valutazioni cliniche, già emerse nelle settimane precedenti, escludendo un vizio totale o parziale di mente al momento dei fatti.

Il quadro clinico e l'esclusione del nesso causale

Secondo il collegio peritale, il trentunenne è affetto da un disturbo psichiatrico, ma questo non sarebbe stato di gravità tale da compromettere la sua capacità di comprensione delle proprie azioni. I tecnici hanno escluso un nesso causale tra la sintomatologia psichica e la condotta tenuta quel pomeriggio lungo via Emilia Centro.

El Koudri, nato nella provincia di Bergamo da genitori di origine marocchina e residente a Ravarino, era seguito dal centro di salute mentale tra il 2022 e il 2024 per un disturbo schizoide della personalità, ma non era mai stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio.

La dinamica dell'investimento e le vittime

La ricostruzione degli investigatori indica che El Koudri imboccò via Emilia Centro da largo Garibaldi aumentando progressivamente la velocità e dirigendosi volontariamente verso le persone. I video acquisiti mostrano l'auto procedere a zigzag, colpire prima un ciclista e poi diversi pedoni, fino a salire sul marciapiede e schiantarsi contro la vetrina di un negozio. Dopo l'impatto, il trentunenne fuggì a piedi brandendo un coltello, ferendo una persona alla testa, prima di essere bloccato da alcuni passanti.

Tra le vittime, Monica Esposito, cinquantacinquenne di Nonantola, è deceduta il 22 luglio all'ospedale di Baggiovara dopo oltre due mesi di ricovero, senza mai riprendere conoscenza. Il marito, rimasto ferito nell'aggressione, ha lasciato l'ospedale di Correggio ad agosto al termine di un lungo percorso riabilitativo.

Le accuse e il nodo dell'aggravante terroristica

Dopo la morte della donna, il fascicolo a carico di El Koudri è per strage aggravata, oltre alle lesioni gravissime contestate inizialmente. La Procura di Modena, guidata dal procuratore Luca Masini con la pm Monica Bombana, non ha contestato l'aggravante della finalità di terrorismo né quella di odio razziale. Il difensore dell'indagato, l'avvocato Fausto Gianelli, ha spiegato che la perizia riconosce il disturbo psichiatrico ma ritiene che il suo assistito fosse consapevole di ciò che stava facendo e del fatto che stava uccidendo.

I legali delle parti civili, tra cui Deborah De Cicco che assiste il fratello della vittima, hanno annunciato ricorso contro la decisione di non riconoscere l'aggravante terroristica, sostenendo che gli elementi emersi dai dispositivi sequestrati convergano verso una matrice islamista.

Il percorso dell'incidente probatorio

L'incarico ai periti era stato conferito l'11 giugno dal giudice Donatella Pianezzi, che aveva accolto la richiesta della Procura di acquisire la perizia in incidente probatorio prima dell'avvio del processo, per il timore che le condizioni mentali dell'indagato potessero aggravarsi nel tempo. Nel corso delle settimane, i consulenti nominati dalle parti hanno avuto modo di interagire con El Koudri in carcere. Nel corso dell'udienza, in aula erano presenti alcuni dei feriti, tra cui lo chef Ermanno Muccini, e Giovanni Esposito, fratello di Monica, accompagnato dal suo legale.

El Koudri è arrivato in Tribunale a bordo di un furgone della polizia penitenziaria, con il volto basso e il cappuccio calato sulla testa.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.